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Per chi suona la campanella dell’educazione finanziaria?

Il legame tra cultura economica e la correttezza delle scelte finanziarie e di vita è alla base dell’urgenza di progetti di educazione finanziaria. L’impegno di BTL Banca del Territorio Lombardo
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Per chi suona oggi la campanella dell’educazione finanziaria? Sicuramente per gli studenti, ma non solo. Il detto «Non è mai troppo presto» è piuttosto calzante, soprattutto quando si parla di educazione finanziaria. Non è mai troppo presto in particolare per iniziare a prendere confidenza con il concetto di risparmio, di gestione corretta e responsabile del denaro, dell’utilizzo intelligente e sicuro dei sistemi di pagamento digitale ma anche di concetti che troppe volte, purtroppo, sfuggono anche al mondo degli adulti quali la diversificazione dei risparmi, il rapporto tra rischio e rendimento, il sovraindebitamento.

Secondo la definizione dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, l’educazione finanziaria «è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base».

Il 2024 ha rappresentato in questo senso un anno di svolta per quanto riguarda il tema dell’educazione finanziaria in Italia. Con la Legge 5 marzo 2024, n. 21, meglio nota come Legge Capitali, all’art. 25 per la prima volta l’educazione finanziaria è stata introdotta nei programmi scolastici, collocandola all’interno dell’insegnamento dell’educazione civica.

L’importanza di individuare percorsi e strumenti di educazione finanziaria da attuare fin dall’età scolare già da tempo sta trovando riscontri in numerosi ambiti e studi che sottolineano – se mai ce ne fosse bisogno – il profondo legame tra cultura economica dei singoli e la correttezza delle loro decisioni finanziarie (e di vita).

Il tema dell’introduzione e della educazione ai temi del risparmio, della pianificazione finanziaria, della imprenditorialità e degli strumenti di pagamento è oggi tanto più urgente per le giovani generazioni a prescindere dal tipo di percorso scolastico scelto, perché, complice anche lo sviluppo del digitale e dei suoi svariati utilizzi in ambito finanziario, sono chiamati in ogni caso a «fare i conti» molto presto, prima ancora di entrare nel mondo del lavoro, con le tematiche che riguardano il denaro.

Non solo a scuola

Riconosciuta l’importanza crescente di questa tematica, sotto il cappello dell’educazione finanziaria oggi ricadono diverse iniziative e tipologie di intervento, diversificate anche a seconda dei soggetti che le propongono e dei destinatari.

Per quanto attiene il sistema bancario, un recente questionario effettuato tra le sessantaquattro banche del Gruppo bancario cooperativo Cassa Centrale di Trento ha fatto emergere come l’argomento principale rimanga quello dell’alfabetizzazione finanziaria, attraverso interventi formativi che dalla scuola primaria all’università, introducono gli studenti all’uso responsabile del denaro, la conoscenza dei principali strumenti di finanza e di credito, i rischi del sovraindebitamento.

Accanto ai temi tradizionali dell’educazione al risparmio e alle tematiche relative alla finanza, emerge poi una forte attenzione alla sicurezza digitale, alla prevenzione delle frodi e al corretto utilizzo degli strumenti digitali, connessi anche alla piaga senza età della ludopatia.

Crescente anche l’importanza delle tematiche connesse all’inclusione e al gender gap, ovvero al tema dell’indipendenza economica delle donne, a quelle dell’intelligenza digitale e delle criptovalute, alla sostenibilità finanziaria e della finanza etica.

A fronte di ciò si amplia pertanto sempre di più lo spettro dei destinatari degli interventi di educazione finanziaria. Non solo studenti e giovani lavoratori, ma anche adulti e anziani, donne e famiglie.

L’impegno di BTL Banca per l’educazione finanziaria nelle scuole bresciane

La sede BTL di Brescia
La sede BTL di Brescia

L'educazione finanziaria e il significato del risparmio, ma anche l’uso responsabile del denaro, le regole non scritte del credito, la funzione della banca. Sono questi alcuni dei temi del progetto avviato a partire dal marzo 2021 da BTL Banca del Territorio Lombardo in collaborazione con Feduf, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio con l’obiettivo di coinvolgere e supportare il mondo dei giovani e della scuola sul territorio bresciano sul tema della finanza.

Terminata l’esperienza della lezione a distanza che ha caratterizzato l’attività della banca sul fronte dell'educazione finanziaria nel periodo Covid e post Covid, da alcuni anni BTL propone alle scuole superiori del territorio lombardo un format da svolgersi in presenza con la partecipazione diretta di collaboratori BTL in qualità di docenti.

La lezione è stata predisposta tenendo conto delle «Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola» predisposto dal Comitato Edufin - Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria con l’obiettivo di «attivare un processo virtuoso al fine di avere cittadini informati, attivi, responsabili e consapevoli al momento delle scelte attraverso la costruzione di competenze utili ad avere un corretto rapporto con il denaro e il suo valore unitamente a una adeguata percezione e gestione dei rischi».

L’obiettivo del progetto di educazione finanziaria (https://www.bancadelterritoriolombardo.it/chi-siamo/educazione-finanziaria/) a cui hanno aderito oltre che scuole anche le amministrazioni comunali, non è quello di formare dei tecnici della materia ma piuttosto quello di irrobustire le capacità e le competenze di base della popolazione nel suo assieme, in sostanza dei futuri cittadini, che lavorano, risparmiano, investono e partecipano alle decisioni collettive, cogliendone le implicazioni economiche per sé stessi e per la società a cui appartengono.

Le parole del Presidente di BTL Renato Facchetti

«Da tempo siamo impegnati a creare un ponte, una relazione duratura tra il mondo della scuola e chi come noi si occupa ogni giorno di risparmio e finanza sul territorio – evidenzia il Presidente di BTL Renato Facchetti –. Riteniamo infatti che la connessione tra cultura e buone decisioni in tema di risparmio sia frutto di una relazione causa-effetto su cui vale la pena investire sul fronte educativo. Con questo progetto di educazione finanziaria vogliamo dare il nostro contributo alla crescita di una cultura finanziaria sul nostro territorio con particolare riguardo al mondo della scuola».

Il Presidente di BTL Renato Facchetti
Il Presidente di BTL Renato Facchetti

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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