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Imparare a conoscere il proprio partner con KYP

L’ambiziosa Pmi bresciana offre un controllo accurato e automatizzato che trasforma l'obbligo di verifica in una leva strategica per il business
Marco Maria Sartori - Ceo di KYP e di Complegal
Marco Maria Sartori - Ceo di KYP e di Complegal
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La provincia di Brescia vanta un numero significativo di piccole e medie imprese capaci di distinguersi sui mercati nazionali e internazionali, sia per la loro capacità produttiva che per la loro crescita nel tempo. In questo florido contesto si inserisce anche KYP (acronimo di «Know Your Partner»), una realtà giovane e tutta locale, nata con una missione ben precisa: offrire alle imprese uno strumento agile e intuitivo che, grazie al know how di professionisti qualificati, a partner accademici, nonché alle migliori tecnologie disponibili, garantisce certezza e aggiornamento continuo del dato, supportando le aziende nel conoscere, selezionare e monitorare in modo consapevole e sicuro fornitori e partner commerciali.

Una soluzione concreta e scalabile

Al giorno d’oggi, le singole aziende non possono più prescindere da un’analisi e una protezione approfondita nella gestione del rischio d’impresa. Non solo per tutelarsi, distinguersi e valorizzare la propria affidabilità, ma proprio in un’ottica futura di crescita e accelerazione verso il successo. Le Pmi italiane infatti sono sempre più esposte al rischio di indagini giudiziarie e sanzioni a causa di attività illecite di partner e fornitori.

La giurisprudenza afferma chiaramente che spetta al contribuente dimostrare di aver agito con la «diligenza massima esigibile da un operatore accorto», eseguendo verifiche di legalità preliminari approfondite e continuative durante tutto il rapporto commerciale. Tuttavia, l'assenza di controlli accurati espone le imprese a gravi conseguenze: dall’indeducibilità dei costi e dell’Iva per indebita detrazione, a sanzioni amministrative, blocchi operativi e responsabilità penali per il management e per la società stessa.

Per far fronte a tutto ciò, KYP si propone come una soluzione concreta e scalabile, progettata per rispondere alle esigenze attuali e anticipare quelle future. Essenzialmente si tratta di una piattaforma digitale supportata da tecnologie come blockchain, intelligenza artificiale e monitoraggio continuo, ma anche da algoritmi certificati (uno su tutti è KYPERALGORITHM®, un modello di analisi validato dall'Università Bocconi di Milano), che rappresenta oggi il database più ampio a disposizione del mercato. Questo strumento permette di valutare con precisione il profilo di rischio di ogni impresa, offrendo un supporto tangibile nell'adempimento della «diligenza massima esigibile».

All’interno di KYP emergono due anime fuse in una sola: una prima consulenziale e una di compliance. E due sono anche gli obiettivi: la difesa in caso di contestazioni e la sensibilizzazione verso un vero e proprio strumento di conoscenza che fa luce sui business partner. Rispetto alle pratiche tradizionali come la richiesta di visure camerali, verifiche di bilanci, o l’utilizzo di altri data-provider, KYP si distingue dalle altre piattaforme anche per essere molto verticale sui rischi legali e fiscali e per la presenza di un osservatorio giurisprudenziale interno, che consente di enucleare i comportamenti delle società ufficialmente dichiarate fraudolente.

Dagli inizi a oggi

Nata nel 2020 e in piena fase espansiva, KYP è frutto delle competenze fiscali e tributarie accumulate dal suo Ceo Marco Sartori. Dopo aver conseguito una laurea in Giurisprudenza, Sartori ha intrapreso un percorso professionale nell’ambito della compliance aziendale. Le sue competenze e capacità lo hanno portato a ricoprire il ruolo di Ceo di Complegal, società appartenente al gruppo di consulenza Studio Bandera, specializzata in compliance aziendale, modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 e tutela della privacy. Dalla sinergia tra Complegal e Studio Bandera, e dalla loro consolidata esperienza pluriennale in ambito fiscale e tributario, è nata KYP S.r.l. con sede a Milano e Brescia.

Mentre, all’inizio della sua vita, KYP aveva come obiettivo principale quello di tutelare le imprese in caso di contestazioni, oggi consolida la possibilità di rafforzare la governance e supportare decisioni strategiche più consapevoli e fondate su dati e analisi.

KYP in ogni caso continua a investire al fine di estendere i servizi offerti, ampliare l'organico con professionisti del settore economico giuridico e informatico consolidando la presenza in diversi settori quali siderurgica, edilizia, moda, logistica, grande distribuzione nonché l'avvio di partnership con liberi professionisti che intendono offrire alla propria clientela strategie di tutela, difesa e crescita organizzata ed etica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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