IBS Consulting e il bando Inail Isi

Il Bando Inail Isi è uno dei principali strumenti pubblici italiani per sostenere gli investimenti delle imprese in sicurezza sul lavoro. Ogni anno mette a disposizione contributi a fondo perduto per ridurre i rischi, sostituire macchinari obsoleti e migliorare le condizioni operative.
L’edizione 2025 torna con una dotazione rilevante: 600 milioni di euro a livello nazionale, oltre 113 milioni destinati alla Lombardia. Il contributo copre dal 65% all’80% delle spese, con un tetto che può arrivare a 130mila euro per progetto. Gli interventi finanziabili sono numerosi: riduzione dei rischi infortunistici, bonifica dell’amianto, modelli organizzativi certificati, sostituzione di macchinari in manifattura e agricoltura. Opportunità concrete, ma con una regola precisa: si tratta di una gara e non basta arrivare allo sportello. Serve arrivarci pronti. Negli ultimi anni il contesto è cambiato.
Nell’ultima edizione è cresciuto in modo significativo il numero di domande decadute. Non per mancanza di risorse, ma per la qualità dei progetti presentati. L’assenza del click day ha ridotto la pressione temporale e molte imprese hanno sottovalutato la complessità tecnica della fase istruttoria. Il risultato è stato un aumento delle pratiche respinte per carenze documentali, incongruenze tecniche o mancata conformità ai requisiti. Oggi il rischio non è arrivare tardi, ma arrivare impreparati.
In questo scenario opera IBS Consulting, società di consulenza finanziaria che affianca le imprese nella pianificazione degli investimenti, nell’accesso agli incentivi pubblici e nella gestione delle scelte economico-finanziarie. Il lavoro parte dall’analisi dei progetti e prosegue lungo tutto il percorso di candidatura e rendicontazione. «Lo sportello è atteso tra metà aprile e fine maggio, ma presentarsi all’apertura senza analisi e verifiche equivale a perdere tempo. Il vero lavoro si fa adesso: controllare i requisiti, scegliere l’asse giusto, verificare il punteggio, raccogliere la documentazione. Dopo, è tardi», spiegano i consulenti di IBS Consulting.
Il tempo non è un dettaglio operativo, è un fattore strategico. La fase preliminare è decisiva. «La differenza non la fa il click in sé, ma tutto ciò che viene fatto prima. Nel 2024 la percentuale di successo al click day è stata del 100%, mentre nel 2023 si è attestata all’85%. Una corretta impostazione tecnica del progetto e una preparazione accurata della domanda sono determinanti per trasformare un’opportunità teorica in un risultato concreto», sottolineano gli esperti di IBS Consulting, società guidata dall’amministratore delegato Alberto Bertolotti (nella foto).

Il supporto alle imprese non si esaurisce nella presentazione della domanda. «Il lavoro inizia molto prima, con un’analisi degli investimenti e una valutazione di prefattibilità robusta, seguita dalla verifica preventiva del punteggio di ammissibilità. Solo quando questi elementi sono chiari si procede alla presentazione della domanda, riducendo il rischio di esclusione e aumentando le probabilità di successo». Programmazione e metodo diventano il vero vantaggio competitivo, evidenziano da IBS Consulting.
L’edizione 2025 introduce novità rilevanti. Il bando amplia le tipologie di intervento finanziabili e apre in modo strutturato all’innovazione tecnologica. Tra le principali novità figurano i DPI intelligenti, dispositivi dotati di sensori e sistemi di monitoraggio in grado di reagire alle condizioni di rischio e migliorare la protezione dei lavoratori.
Spazio anche ai rischi legati ai cambiamenti climatici. Il bando prevede interventi specifici per la mitigazione dello stress termico e dei rischi meteoclimatici, con particolare attenzione ai settori più esposti come agricoltura, edilizia ed estrattivo. Tra le spese ammissibili compaiono moduli prefabbricati di protezione e soluzioni per migliorare le condizioni microclimatiche negli ambienti di lavoro. Sicurezza e innovazione iniziano a muoversi nella stessa direzione.
Resta centrale la struttura articolata in cinque assi di finanziamento, ma viene rafforzata la possibilità di affiancare al progetto principale interventi aggiuntivi. Questo consente alle imprese di costruire progetti più completi e strategici, con l’obiettivo di massimizzare il contributo ottenibile. «Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la fotografia aziendale alla data di pubblicazione del bando. Requisiti, documentazione e condizioni di lavoro devono essere già presenti e correttamente tracciati», concludono i consulenti di IBS Consulting. La preparazione non si improvvisa.
Il Bando Inail Isi premia la pianificazione e la capacità di trasformare un investimento in un progetto strutturato. «I soldi ci sono, ma non bastano per tutti. Chi vuole intercettarli deve muoversi ora, con lucidità e competenza. In questo bando il tempo è il fattore decisivo», concludono da IBS Consulting.
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