Via i cannoni dalla piazza. Le nostre ragioni
Vi scriviamo per sottoporre una questione di rilevante importanza civile e culturale che riguarda la nostra comunità di Isorella per la quale abbiamo indirizzato al sindaco una lettera che, per conoscenza è stata fatta recapitare a tutte le Associazioni presenti sul territorio. Come consiglieri comunali, riteniamo fondamentale riflettere sui simboli che accompagnano l’accesso al nostro paese e influenzano la percezione condivisa degli spazi pubblici. In particolare, vorremmo attirare l’attenzione sulla presenza dei cannoni collocati da tempo in piazza Roma, all’ingresso nord del paese. Siamo consapevoli che questi manufatti siano stati installati inizialmente come ricordo storico o tributo ai caduti. Tuttavia, riteniamo che il loro significato debba essere riconsiderato alla luce del contesto sociale e valoriale attuale. In un luogo di passaggio quotidiano - frequentato tra gli altri da numerosi bambini e ragazzi - la presenza di armamenti di guerra può trasmettere un messaggio divisivo e potenzialmente diseducativo. A tal proposito, desideriamo esporre alcune riflessioni relative alla nostra richiesta di rimozione: - Un simbolo di morte, non di pace. I cannoni rappresentano strumenti di violenza e distruzione che evocano sofferenza e vittime. Crediamo che la memoria dei caduti possa essere valorizzata in modi più rispettosi e coerenti con i principi espressi nell’articolo 11 della Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come mezzo di offesa e condanna l’uso della forza; - Il messaggio rivolto ai giovani. L’ingresso al paese è un luogo simbolico, un vero biglietto da visita per chi giunge nel nostro territorio. Esponendo delle armi pesanti in una posizione così visibile, rischiamo di favorire l’assuefazione alla violenza anziché promuovere valori come il rispetto, il dialogo e la cultura della pace; - Una memoria storica rispettosa e costruttiva. La commemorazione storica può essere veicolata attraverso simboli più adeguati e meno controversi. La statua della Vittoria Alata, già presente in quella piazza, è un esempio virtuoso: incarna non solo il doveroso omaggio ai caduti ma anche un ideale di speranza e riconciliazione, offrendo un’immagine di consolazione e progresso collettivo.
Reginaldo Zaltieri, Renato Zaltieri
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