Lettere al direttore

Via al Giro d’Italia. La corsa ciclistica più bella al mondo

Mompiano, via Fontane, anni Settanta: bambino mi infilavo titubante nella buia bottega del meccanico - grande appassionato di ciclismo - per gonfiare la bici. La radio a valvole accesa, in diretta dal «Giro». Domanda di rito: «Signor Lonati, com’ela finida la tappa de ‘ncö?». E lui, le mani immerse nella bacinella piena d’acqua, lo sguardo fisso sulla camera d’aria forata, da dove gorgogliavano bollicine: «...pòta, ...prim l’è arivàt amò coso, ...second làür, ...e po’ dopo töc i alter ensèma!». Una sintesi perfetta, asciutta, senza fronzoli. Il Giro d’Italia: dolci ricordi d’infanzia, della corsa ciclistica più bella del mondo.

Germano Mazzali

Brescia

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