Tanti negozi chiusi. Recuperiamoli come abitazioni

Lettere al direttore
Lettere al direttore
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Siamo davvero nell’età del riciclo e del recupero? Ho i miei dubbi. Solo in città abbiamo centinaia di negozi chiusi da anni, mi domando: Perché non recuperarli? Calcolando a occhio che almeno la metà di questi locali abbandonati abbiano un wc, perché non mettere in campo una task force tra i proprietari dei muri e il Comune? Con le tecniche di oggi, senza spendere un capitale si potrebbero ottenere dei mono e bilocali per studenti, anziani e famiglie mono genitoriali ad esempio. Senza contare l’indotto che ne deriverebbe per idraulici, muratori, elettricisti, vetrai, etc. Le strade sarebbero più sicure e avrebbero senso piccoli empori con un po’ di tutto, come una volta. Poi penso, che se ancora non è stato fatto, probabilmente ci sarà un motivo. Chiedo a voi, perché no?

Gabriella Fontana
Brescia

Cara Gabriella, perché no? Per scoprirlo chiediamo aiuto agli amministratori locali e anche agli esperti dell’Ance, che certo hanno le competenze per dirci se il problema è burocratico oppure se è un tema di rapporto costi benefici. Di nostro resta la riflessione su come saranno le città del futuro: somiglieranno alle attuali oppure a parchi divertimenti pieni di turisti o invece a immensi dormitori residenziali senza attività commerciali e produttive? Scegliere cosa vogliamo è il primo passo per ottenerlo. (g. bar.)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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