Stati Uniti indegni. Per la libertà confido nei danesi

Lettere al direttore
Lettere al direttore
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Mi aspetto che qualunque azione di forza degli Stati Uniti sia ripagata con una dichiarazione di guerra. Quella gente si è dimostrata completamente indegna delle sue tradizioni di libertà, e al presente gli Stati Uniti d’America sono il più grande nemico dei popoli europei. Noi italiani siamo notoriamente dei vigliacchi e dalla mia Nazione non pretenderei niente ma voi danesi dovete essere fieri delle vostre tradizioni guerriere e spero che sappiate reagire con forza a coloro che si palesano con tutta evidenza come dei nuovi Hitler i quali, se assecondati, avanzeranno sempre più ingorde pretese di dominio. Avrete il sostegno di tutto il mondo. Viva la libertà, viva la Danimarca.

Ezio Edoardo Bassani

Caro Ezio, «armiamoci e partite, voi danesi», non ci pare un buon punto di partenza. Comprendiamo perciò lo sfogo, ma è nostro dovere pure arginarlo, sfrondando i pensieri dalla retorica e dall’assolutismo che purtroppo sempre accompagna i momenti di crisi. I popoli, così come gli Stati, non sono mai buoni o cattivi per definizione. È vero che seguendo il corso della storia si possono trovare indicatori di tendenza, ma sono appunto indicatori, generalizzazioni. Per il resto, così come le persone, ciascuno decide il proprio destino da sé, volta per volta. Piuttosto che confidare negli altri, caro Ezio, badiamo dunque a comportarci con serietà noi, sapendo che la partita internazionale che si sta giocando passa sopra le nostre teste, ma altresì che ciascuno di noi può contribuire a determinarne il futuro. Facendo la propria parte, appunto, e non confidando che sia responsabile qualcun altro. (g. bar.)

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