Scontrini parlanti. Un risarcimento che sa di beffa

Lettere al direttore
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Non c’è da meravigliarsi se la burocrazia ha il sopravvento in tutte le cose. Mi spiego meglio: sono un abitante di Gussago che nel 2024 ha avuto dei danni a causa dell’alluvione e dell’esondazione del canale. Ho sostituito gli oggetti con l’acquisto di nuovi con relativi scontrini fiscali, presentato con l’aiuto delle persone in Comune tutta la documentazione richiesta dalla Regione Lombardia e dopo due anni mi richiedono tutta la documentazione ma gli scontrini devono essere parlanti cioè con codice fiscale. Questo all’inizio non era richiesto, solo ora. Benissimo, al momento del disastro una persona pensa di richiedere gli scontrini parlanti e non quelli normali. Ora oltre il danno anche la beffa. Viva la burocrazia!

Luciano Mainardi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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