Ragazzi arrestati? Sono dei «fascisti», senza esitazione

Lettere al direttore
Lettere al direttore
AA

Negli ultimi due giorni si parla, non solo a Brescia, dell’arresto del 17enne neonazista pescarese che stava, a quanto pare, progettando una strage nella sua scuola tipo Columbine (la strage in una scuola, nel 1999 negli Usa, con 13 morti). Ed è qui che entra in gioco Brescia. L’indagine «Hate», infatti, affonda le radici nella precedente operazione «Imperium», avviata nel dicembre 2023 dall’Articolazione anticrimine del Ros proprio nella nostra città. In quell’inchiesta, conclusa nel luglio 2025, il 17enne era già stato perquisito. Gli investigatori bresciani lo avevano individuato monitorando ambienti social e canali Telegram legati alla propaganda suprematista, alla negazione della Shoah e all’apologia di fascismo e nazismo. L’operazione aveva portato a identificare 29 indagati in tutta Italia, per lo più giovani tra i 18 e i 25 anni. Tra loro anche un 21enne residente in provincia di Brescia, sottoposto all’obbligo di firma. In quei gruppi circolavano messaggi d’odio contro persone straniere, musulmani e comunità Lgbtq+, con veri e propri inviti a compiere atti violenti e incendi. In tv, alla radio, nei giornali troviamo un proliferare di aggettivi per definire questi personaggi, tranne quello che davvero sintetizza la pseudocultura violentemente antiproletaria, antifemminista, razzista, omofobica: fascista (e/o nazista). Non credo che la scelta provenga dalla paura dei «giornalisti» di pagare un prezzo per rischiare di dire la verità. Credo che sia un’autocensura derivata da un mix di ignoranza, malafede, paura di passare per «ideologici». Eppure questi casi sono di una limpidezza cristallina.

Flavio Guidi
Brescia

Caro Flavio, non rispondiamo per altri, bensì per noi. E l’appunto che rivolge non ci riguarda, facendo sempre attenzione nel chiamare le cose con il proprio nome. Infatti abbiamo scritto «neonazista», così come non ci scompone definire «fascista» chi si comporta come tale, adottando comportamenti violenti e di repressione, che sono la cifra dei fascismi, in tutte le ere e ad ogni latitudine. (g. bar.)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...