Raccolta rifiuti. C’è disparità tra le sanzioni
Desidero segnalare un episodio che ritengo significativo rispetto alla gestione delle sanzioni legate alla raccolta differenziata nel Comune di Brescia. In data 23 aprile 2026 ho ricevuto un verbale per aver esposto il bidone del vetro al di fuori dell’orario previsto. Premetto che riconosco l’errore nell’orario di esposizione; tuttavia, tengo a sottolineare che il giorno di conferimento era corretto e che il comportamento non era dettato da incuria o volontà di violare le regole. L’anticipo nell’esposizione è stato infatti dovuto a esigenze lavorative improrogabili, in quanto ero in partenza per un viaggio di lavoro che non mi avrebbe consentito di essere presente nella fascia oraria indicata. La mia scelta è stata quindi quella di garantire comunque il corretto conferimento del rifiuto, seppur anticipando di alcune ore l’esposizione. Ciò che lascia perplessi è che, al momento della consegna dei bidoni, non viene sempre fornita un’informazione chiara e puntuale sui divieti e sulle relative sanzioni, in particolare riguardo all’esposizione anticipata. Questo genera situazioni in cui cittadini in buona fede si trovano sanzionati per comportamenti che non arrecano alcun danno concreto al servizio o al decoro urbano. La sensazione, purtroppo diffusa anche tra altri cittadini, è che in alcuni casi l’applicazione delle sanzioni sia eccessivamente rigida e poco proporzionata, arrivando a colpire anche situazioni occasionali e giustificate, dando l’impressione che tali interventi siano più orientati a fare cassa che a promuovere una reale collaborazione civica. Ritengo che una gestione più equilibrata, basata anche su segnalazioni, avvisi o richiami preventivi nei casi non gravi, contribuirebbe maggiormente a migliorare il rapporto tra cittadini e Amministrazione, senza compromettere l’efficacia del servizio. Mi auguro che questa segnalazione possa essere uno spunto di riflessione per una maggiore attenzione al buon senso e alla proporzionalità nell’applicazione delle sanzioni.
Davide Bresciani
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