Lettere al direttore

Quando al cinema andavamo noi (ormai ex ragazzi)

L’Amarcord di Giovanna Capretti sul Cinema mi ha smosso ricordi di quando noi «ex ragazzi» della Bassa partivamo quasi ogni fine settimana per andare al Cinema a Brescia. Per carità, c’era pure il Cinema Astra a Manerbio e lo Smeraldo a Bagnolo Mella ma per le Prime Visioni bisognava andare a Brescia, e poi, diciamocelo, la Città era più chic. Così Roberto partiva da Pavone (Mella), passava da Castelletto, «prendeva» Roberto e Alberto, poi io a Leno e si andava. Quanti film abbiamo visto, all’Adria, all’Astra, al Centrale, al Crociera. Sotto i Portici, di fronte al Centrale, c’era pure una colonna dove venivano esposti i film in programmazione, con tanto di critica... Noi la leggevamo sempre e se non eravamo sicuri del film da vedere ci lasciavamo consigliare dalla critica esposta. Se c’era da aspettare (arrivavamo spesso in anticipo) guardavamo volentieri le «vetrine rotanti» di Eurosport, con quei bellissimi vestiti disposti con cura e maestria... erano anch’esse come un film, visto che - come un film- l’esposizione degli abiti girava, consentendoci di vederli tutti... che spettacolo! E che spettacolo vedere il film in sala, seduti su comode poltrone (solo una sala le aveva in legno, credo fosse il Cinema Ambra in via Trieste), senza nessuna interruzione e senza cellulari che possono disturbare: si guardava il film e stop. A volte andavamo con le amiche (o morose) ed era inevitabile, in qualche scena romantica o troppo forte, prendere la loro mano, in segno di vicinanza... forse non era (ancora) amore, ma certo affetto e amicizia. . Capitava poi che alla fine della visione si discutesse del film, piaciuto, non piaciuto, impressioni. E la serata continuava. Com’era bello guardare i film in sala.

Claudio Mor

Rovato

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