Ora futile e volgare. Che nostalgia della vecchia Rai

Lettere al direttore
Lettere al direttore
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Ho (purtroppo o per fortuna) l’età per ricordare sia Carosello (quando la «prima serata» iniziava poco dopo le 20.30 e non verso le 22 come adesso succede, sia «La Tv dei ragazzi» su Rai Uno e pure quel bel programma come «La Melevisione» su Rai 3. Che nostalgia! Adesso (da qualche tempo) di tutti quei bei programmi non è rimasto nulla e tutti i canali propongono: processi mediatici sui fatti di cronaca nera (scavando e rovistando nella notizia), interviste a vip o demi-Vip o personaggi che ambiscono a diventarlo, improbabili processi su questioni di corna e/o di cuore, spettacolini vari con balli e canzonette. È mai possibile che nessuna delle reti Rai offra programmi che possano intrattenere in modo «intelligente» il pomeriggio? È mai possibile che per vedere un programma «decente» debba aspettare «Geo & Geo» su Rai 3? Sarò forse un po’ all’antica ma che nostalgia per una Tv meno volgare meno futile e un po’ più culturale.

Claudio

Caro Claudio, all’antica siamo - o diciamo di essere - in molti. Non a sufficienza però, evidentemente, per convincere i vertici Rai della bontà di una tv «meno volgare, meno futile e un po’ più culturale». Ci viene allora un sospetto: siamo proprio sicuri di non contribuire anche noi alla tv di basso profilo? Chi è senza peccato, scagli per primo il telecomando. (g. bar.)

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