Negli occhi azzurri di mia madre ho scoperto che...

Lettere al direttore
Lettere al direttore
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Eccomi qua, ormai pensionata di nome e di fatto, ma ancora fresca di questa nuova investitura! Non sono riuscita nemmeno a guardarmi attorno e pensare ad un hobby, che la vita mi ha già dato da fare... mia mamma anziana e già acciaccata ha avuto una caduta che l’ha immobilizzata a letto e chi era pronto per accudirla, la neo pensionata, arrivata in tempo per fare la badante a tempo pieno, o meglio col termine inglese che si dà ad un famigliare che si fa carico del malato «caregiver»! Bene, ho già dato una risposta all’essere pensionata, e come già da voi scritto in questa pagina, il raggiungimento della pensione è solo una continuità della nostra vita che ci vede ancora responsabili e attenti ai bisogni dei nostri cari, come nel mio caso. Di seguito vorrei allegare un mio scritto che riassume il mio servizio: - Sognando Santiago - «Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto. Il mio sogno era quello di intraprendere il Cammino di Santiago de Compostela, un percorso ricco di fede, cultura, incontri. Mi ero preparata fisicamente e sapevo di mettere in conto i tanti imprevisti che non sarebbero mancati. Ed il primo imprevisto si è presentato ancor prima di partire: dovevo assistere mia mamma malata e anziana! Pensavo di percorrere lunghi tratti di strada e invece ho dovuto percorrere i corti passi della quotidianità. Mi ero allenata alle salite immaginando di gustare dall’alto il panorama dei nuovi paesaggi, invece la mia salita era affrontare la malattia insieme a mia madre e gioire per i piccoli progressi. Sapevo che avrei affrontato giornate di pioggia, ma non giornate di lacrime. Avevo sognato di incontrare tante persone nuove, desiderosa di fare con loro un tratto del cammino, invece ho percorso le corsie degli ospedali, incontrando persone ricche di grande dignità sulla via dolorosa. Per chi percorre il Cammino di Santiago la meta finale è arrivare a Finisterre, dove gli antichi pensavano finisse il mondo, bagnarsi nelle acque dell’oceano e ammirare l’immensità del Creato. Io ho visto una meta diversa, la fine della vita, e mi sono specchiata nell’azzurro degli occhi di mia madre. E mi sono accorta che la vita non finisce, ma va oltre e sa regalarti ancora sprazzi di sereno, ricchi di speranza per continuare a sognare».

La neo pensionata

Carissima, i nostri occhi non sono azzurri, ma lucidi, perché ci ha commosso. E ha ragione: «La vita non finisce, ma va oltre e sa regalare sprazzi di sereno». Uno spicchio di cielo limpido che, per tramite suo, vorremmo entrasse dalle finestre e finisse nei cuori delle moltissime persone che in silenzio, senza eccessivo clamore, assistono le persone care. Un lavoro - perché di questo si tratta: un vero e proprio lavoro, alla faccia di essere pensionati o casalinghi - che comporta gioie, ma pure un fardello di fastidi, pesi, fatiche. L’augurio è che ciascuno sappia fare come lei: portare cura, sapendo trasformare in realtà i sogni. (g. bar.)

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