Modello 730/2025. Il modulo cartaceo e i servizi di qualità

Desidero segnalare un episodio che, pur nella sua apparente banalità, solleva una questione più ampia sul funzionamento dei servizi pubblici rivolti ai contribuenti. Nei giorni scorsi mi sono recato presso l’Agenzia delle Entrate di via Sorbanella, a Brescia, per richiedere una copia cartacea del modello 730/2025, necessario per la dichiarazione dei redditi. Con mia sorpresa, gli operatori allo sportello mi hanno riferito di non disporre del modello e, anzi, si sono mostrati stupiti dalla richiesta, invitandomi a rivolgermi a un Caf, dove «forse» avrei potuto trovarlo. Trovo singolare che l’ente preposto alla gestione delle dichiarazioni fiscali - e che ogni anno invita i cittadini a rispettare scadenze e obblighi - non sia in grado di fornire nemmeno la modulistica ufficiale. Non tutti i contribuenti utilizzano la dichiarazione precompilata online, e non tutti intendono rivolgersi a intermediari privati per ottenere un modulo che, per sua natura, dovrebbe essere disponibile presso gli uffici pubblici. Il punto non è la «copia cartacea» in sé, ma la discontinuità tra ciò che l’Amministrazione richiede ai cittadini e ciò che essa stessa rende concretamente accessibile. Se la modulistica non è più distribuita agli sportelli, sarebbe opportuno comunicarlo in modo chiaro e trasparente, indicando quali siano le modalità ufficiali e gratuite per ottenerla. Ritengo che un servizio pubblico debba essere organizzato in modo da non creare ostacoli, soprattutto in materia fiscale, dove precisione e accessibilità dovrebbero essere la regola. Confido che questa segnalazione possa contribuire a una riflessione più ampia sulla qualità dei servizi offerti ai contribuenti.
Damiano Ferrari
Brescia
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