L’ospedale di Montichiari resti con Brescia

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Da alcuni mesi l’Assessorato regionale alla Sanità sta lavorando alla riforma sanitaria lombarda che da notizie riportate anche dalla stampa porterà a cambiamenti radicali e non indolori su tutto il territorio. L’ipotesi allo studio che maggiormente preoccupa il territorio di Montichiari è l’eventuale accorpamento dell’ospedale di Montichiari con l’Ospedale di Desenzano o con una nuova ASL che accorperà Montichiari e altri Presidi Territoriali di Brescia, staccando in questo modo l’ospedale di Montichiari dall’eccellenza degli Spedali Civili di Brescia. Si capisce fin da subito che tale scelta non può essere condivisa per molteplici ragioni. In primis le eccellenze presenti all’interno dell’ospedale di Montichiari verrebbero richiamate dalla sede centrale di Brescia e questo comporterebbe la chiusura ed il ridimensionamento di settori come la sclerosi multipla, il centro di fecondazione, l’oncologia (oggi è presente un ambiente protetto), il servizio di endocrinologia con l’ambulatorio dell’osteoporosi (oggi presente grazie all’Università di Brescia), il day hospital poli-disciplinare, l’ematologia e l’ambulatorio Tao. Si considerino poi tutti i disagi che ne deriverebbero per i pazienti che a seguito del trasferimento dei medici in altra struttura rischiano di vedere compromesso il rapporto di fiducia che si instaura fra medico e paziente, componente fondamentale per affrontare patologie e disagi di una certa gravità. Ora ci chiediamo a chi giova tutto ciò. Smantellare un’eccellenza medica, un rapporto con uno degli ospedali più importanti della regione (come il Civile di Brescia), interrompere un rapporto di collaborazione con l’Università degli studi di Brescia … tutto questo per finire dove e con chi? Le notizie sono molto frammentarie sul futuro dell’ospedale di Montichiari, sappiamo di certo che la Regione sta ricevendo delegazioni per discutere di questa ipotesi ma nulla trapela da questi incontri, i cittadini non vengono informati di nulla. Come al solito si corre il pericolo che le decisioni vengano calate dall’alto sulla testa degli utenti dall’oggi al domani ignari di problemi e conseguenze. Non trascuriamo gli investimenti che nel corso degli anni sono stati fatti sul plesso monteclarense come la spese di oltre 6 milioni di euro per la ristrutturazione del terzo piano (da anni vuoto!!!) che avrebbe dovuto ospitare la geriatria. Che fine farà questo progetto? Eventuali accorpamenti la nuova eventuale ASL e/o con l’Ospedale di Desenzano e/o con altre soluzioni diverse dall’attuale, costituirebbero una fonte di notevoli disagi. Infatti dovranno essere affrontate spese per cambio di procedure, di modulistica, di nuovi regolamenti, il cambio della tecnologia informatica, e tanto altro. Chi paga tutto questo? O meglio a chi giova tutto questo? Non di certo agli utenti, ai professionisti o ai dipendenti ospedalieri che più di altri pagheranno per tali scelte. La cosa che più stupisce è il silenzio assordante del Comune di Montichiari che nulla dice sulla questione, che non informa i propri cittadini. Stupisce ancora di più che il vice sindaco dott. Pastorelli e medico di punta dell’ospedale non dica, non informi ed a noi pare non si interessi a fondo della questione. La nostra intenzione è quella di informare la popolazione non appena avremo notizie certe sul futuro dell'’ospedale che intendiamo difendere fino in fondo per gli interessi dei cittadini e non solo di Montichiari ma di tutto il bacino che intorno ad esso ruota. Francesco Ingrassia Sinistra Monteclarense Brescia

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