L’ombrello aperto. Così nelle persone torno a sperare

Lettere al direttore
Lettere al direttore
AA

Ho accompagnato recentemente mio papà per una visita di accertamento all’Inps di via Benedetto Croce. Quel giorno pioveva a dirotto e lo stavo aiutando ad uscire dall’auto, faceva fatica per la sua invalidità. Improvvisamente su di noi ha smesso di piovere, mi sono voltato e accanto a noi un signore ci stava riparando con il suo ombrello. Io ho risposto con un grazie, mio papà invece con un grande sorriso. È stato un piccolo gesto ma in quel preciso momento ho ripreso a sperare nelle persone.

Francesco Marchina

Caro Francesco, è curioso come per far tornare il sereno sia occorso un ombrello aperto. Un «piccolo gesto», come lo chiama lei, ma è in quel «piccolo» che si racchiude tutta la grandezza del mondo, declinata di volta in volta in attenzione, gentilezza, riguardo... E la buona notizia è che possiamo farli anche noi, ogni giorno, con chi ci è vicino, rendendo migliore questo nostro spicchio di mondo. (g. bar.)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato