La buona politica arriverà dopo questi tempi duri

Mi permetto di scrivere di una materia di cui non sono esperto, ma come cittadino ne sento il dovere. Anche nelle tanto bistrattate democrazie liberali come la nostra quando noi cittadini sentiamo che si oltrepassano alcuni limiti, entriamo in azione con strumenti quali il voto, l’espressione del dissenso in maniera pacifica, il ritorno al protagonismo. E guardate non è un caso che il «teorico» della democrazia illiberale, Orbán, quando ha pensato di essere invincibile, beh è stato sonoramente sconfitto dai suoi cittadini. Oggi poi un altro fulgido esempio di un delirio di onnipotenza simile alla vulgata su Caligola, ha superato un ulteriore limite, che è quello della decenza, del rispetto delle istituzioni attaccando in maniera assolutamente indegna il Santo Padre. Credo che a breve noi cittadini italiani, europei, americani torneremo in campo per dire «No!». No alla violenza continua e reiterata in ogni parte del mondo, no alla protervia e alla mancanza del rispetto delle norme e degli stili di convivenza civile, no alla violenza verbale e fisica. Sarà una marea che cresce e che non seguirà alcun capo polo, ma solo persone che sapranno cambiare la storia, sapranno difendere le civiltà, sapranno mettersi al servizio della pace. Tutta la politica a tutti i livelli oggi inaugura, taglia nastri, sorride, ma non va oltre il proprio ego. Sono certo che in momenti difficili, complessi il meglio dei cittadini tornerà a mettersi a disposizione del bene comune, e allora credo e spero che avremo uomini e donne che sapranno guardare al dopo domani, e andare oltre il triste risultato di un selfie.
Massimo Cavagnini
OspitalettoCaro Massimo, il suo ci pare l’ottimismo della volontà e diffidiamo delle «maree che montano» sia con, sia senza «capo popolo». Per quanto ci riguarda riteniamo vera la massima secondo cui tempi duri forgiano persone forti, persone forti creano tempi facili, tempi facili partoriscono persone deboli, persone deboli originano tempi duri. Ciò a cui aneliamo è dunque una politica non ridotta a esercizio di potere o posizionamento, bensì che risulti al servizio della comunità e delle connessioni positive tra persone. In questo senso, noi per primi «facciamo politica», ogni giorno. (g. bar.)
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