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Lettere al Direttore

LA PROPOSTA

L’assicurazione per i danni da terremoto


Lettere al direttore
14 feb 2018, 14:00

Lo scorso 5 febbraio 2018 c’è stata una piccola scossa di terremoto con epicentro in Valvestino (BS) con qualche spavento ma nessun danno, è noto che tutto il territorio dello Stato italiano è a rischio, Sardegna esclusa, sismico mentre ogni anno si verificano centinaia di piccole o grandi scosse, non è un emergenza ma un fatto abituale. Per ragioni anagrafiche mi ricordo tutti i terremoti del dopoguerra che causarono migliaia di morti in ogni parte d’Italia con gli innumerevoli problemi logistici e finanziari per la ricostruzione che lo Stato italiano deve accollarsi quasi ogni decennio. In alcune regioni la ricostruzione è stata più veloce e definitiva, in altre la ricostruzione non finisce mai anche a distanza di anni dall’evento, senza dimenticare che spesso su queste ricostruzioni molti «sciacalli ci mangiano sopra» ai danni dello Stato italiano. In Italia circa l’80% delle famiglie è proprietaria dell’abitazione dove abita, e questa è una buona notizia, ma forse non tutti i proprietari hanno la sensibilità di tutelare il proprio patrimonio immobiliare. Recentemente ho incaricato il mio assicuratore di assicurarmi su eventuali danni che un terremoto potrebbe provocare alla mia proprietà immobiliare qui a Brescia. Generalmente le assicurazioni non propongono ai clienti di coprire questi rischi, perché hanno timore che i danni siano troppo elevati. Esaminati il contratto della polizza, i rischi coperti ed il relativo premio ho scoperto che il prezzo era abbordabile ed ho firmato il contratto stesso. Detto questo sarebbe molto utile che lo Stato italiano rendesse obbligatoria questo tipo di polizza per la proprietà privata come fece a suo tempo con la RCA per tutti gli autoveicoli italiani e per quelli stranieri circolanti in Italia. Lo Stato dovrebbe provvedere, dopo ogni terremoto, a riparare solo le infrastrutture e gli edifici pubblici di ogni tipo, mentre i privati risolverebbero il problema con le assicurazioni caso per caso. Per incentivare la diffusione di queste polizze «antiterremoto» lo Stato italiano dovrebbe garantire che quanto pagato dal privato alle assicurazioni sia totalmente detraibile dalle tasse da pagare. Sono sicuro che questa soluzione sarebbe molto utile sia per lo Stato che per i cittadini danneggiati, resterebbe solo il problema di alloggiare in qualche albergo durante il tempo per la ricostruzione i terremotati, come già fatto in passato, evitando di costruire, casette costose ed inadeguate, onde evitare che i già citati «sciacalli» trovino ancora un terreno di caccia.

// Marzio Zizioli
Brescia

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