Il nome è lo stesso, ma il mio fidanzato non è detenuto

Vi scrivo in merito a un articolo pubblicato nei mesi scorsi riguardante una persona di nome Enrico Carella, detenuta in carcere. Purtroppo la persona citata nell’articolo è omonima del mio fidanzato, anch’egli di nome Enrico Carella, residente a Brescia, ma assolutamente estraneo ai fatti descritti. Questa omonimia sta generando notevoli disagi personali, fraintendimenti e situazioni spiacevoli, proprio a causa della coincidenza di nome e città. Avrei la necessità di una integrazione della notizia, che permetta di distinguere in modo chiaro le due persone, così da evitare ulteriori equivoci e tutelare chi non ha alcun legame con i fatti riportati. Confidando nella vostra attenzione e sensibilità su una questione che sta avendo un forte impatto umano e personale.
Sara MontanariCara Sara, eccola qua, bell’e pronta, l’integrazione della notizia che chiede. I casi della vita sono veramente strani, immaginiamo i vostri disagi. Ci saluti il «suo», d’un Enrico, confidando che abbia spalle larghe e non incontri persone mai che giudichino in base a un nome, superficialmente, per sentito dire. (g. bar.)
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