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Lettere al Direttore

UNA BELLA STORIA

Il cellulare ritrovato che ora ritornerà fino in Giappone


Lettere al direttore
4 apr 2016, 14:00

Le scrivo a nome dell’associazione italo-giapponese Fuji, una realtà bresciana che si occupa di promuovere lo scambio culturale tra i due Paesi. Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’attenzione che avete dedicato all’evento che abbiamo organizzato nella serata di giovedì 31 marzo: il coro Kozukata dalla Prefettura di Iwate (Giappone) è venuto appositamente per cantare alla Chiesa di S. Maria Immacolata di via Pavoni con il coro bresciano Controcanto. È stato un momento di grande dialogo e amicizia internazionale. Sono attività che l’associazione Fuji cerca continuamente di organizzare per favorire al massimo l’incontro tra culture diverse e in questa come in altre occasioni i giapponesi vengono ospitati in case bresciane. Vorrei raccontare un fatto accaduto nella nostra città durante la permanenza del coro Kozukata, ma prima una premessa: il Giappone è un Paese estremamente sicuro, dove il portafoglio o qualsiasi altro oggetto, se perso, viene sempre restituito. Le borse delle signore sono sempre aperte sui mezzi di trasporto come ovunque. C’è gentilezza e rispetto oltre a sicurezza. Dunque la sera del 31 marzo ho accompagnato in macchina la mia ospite al centro commerciale Freccia Rossa per mangiare insieme un boccone. Le è caduto il cellulare nel parcheggio sotterraneo e non ce ne siamo accorte. Tornando alla macchina ho trovato il cellulare infilato della maniglia della mia portiera. Si trattava di un modello di telefono particolarmente costoso. Alla ragazza brillavano gli occhi, mi ha detto «gli italiani sono tanto gentili». Anche a me brillavano gli occhi, ero incredula e infinitamente grata. Questa è l’Italia che mi piace! Io vorrei incontrare e ringraziare la persona che è stata così gentile da restituire il cellulare e che ha avuto la grande premura di sistemarlo al lato guidatore per essere sicura che lo vedessi. Perché ora quella ragazza tornerà in Giappone con un’immagine splendida dell’Italia. Ognuno di noi è bandiera del suo Paese e io sono grata a quest’anima buona che ha reso il soggiorno di questa ragazza unico. Mi riempie il cuore di gioia. Sono semplicemente orgogliosa di questo piccolo, ma allo stesso tempo grande gesto. Grazie infinite!

// Laura Pedrali
Bagnolo Mella

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