Lettere al direttore

Il caso Venezi e chi sono i veri tromboni

I professori della Fenice di Venezia hanno vergognosamente rifiutato la nuova direttrice Venezi, la quale sta dirigendo orchestre in tutto il mondo perché in una sua intervista ha dichiarato di non essere di sinistra. Con tutto il rispetto per le nostre bande cittadine questi pseudo professori, ahimè, sembrano dei tromboni.

Carlino Piazza

Caro Carlino, a questo mondo il rischio di suonare da «tromboni» è insidioso, per tutti. Perciò evitiamo di salire sul podio e dispensare giudizi. Ciò non ci esime tuttavia dall’evidenziare una singolarità: la direttrice Venezi, che per sua stessa ammissione non è di sinistra, è stata sollevata dall’incarico dal sovrintendente in quota destra che l’aveva incaricata, nominato a sua volta da un ministro che di certo è di destra. Ora, al di là del gran baccano - a vuoto - fatto dai professori della Fenice, imputare tutto ad uno sgambetto della sinistra ci pare curioso. Senza cadere nel populismo, è doveroso constatare come purtroppo nel fare pasticci tutti i partiti si somiglino: ciascuno procede da solista e stona da sé, con buona pace di chi aspira a sentirli cantare in coro.

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