Lettere al direttore

Grigliata rumorosa. Cosa insegniamo ai nostri ragazzi?

Tempo fa ero all’Orto Botanico di Ome, o «Orto Botanico dei Pini», con un gruppo di amici per un percorso in mezzo alla natura, una vera full immersion. La nostra guida, giustamente, ci fece capire che in quel luogo noi eravamo gli ospiti: quindi niente prelievo di essenze dal suolo, ma solo arbusti secchi, foglie e ramoscelli per fare un mantra e ringraziare gli alberi e tutto ciò che ci circondava. Ascoltare il cinguettio degli uccelli e il rumore del ruscello. Tutto procedeva per il meglio. Quando, d’un tratto, una musica assordante si diffuse nel bosco. Gente arrivata per la solita grigliata. Io - che anticamente facevo parte del Codac, «Centro Operativo per la Difesa dell’Ambiente» - mi sono permessa di far notare che quella musica disturbava gli uccelli, che in quel periodo erano in cova. E poi aggiunsi: venite qui a fare i vostri comodi, ma non insegnate ai vostri bambini, che erano al seguito, ad osservare la natura, ad ascoltare i suoni dell’acqua, lo scricchiolio delle foglie secche sotto i piedi. Domanda: cosa resterà di quella giornata a quei ragazzi? Una abbuffata che si dissolverà come il fatuo fuoco per una salamella. Complimenti ai genitori.

Angela Brigato

Brescia

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