Governo scosso Per me ci saranno solo rimpiazzi

Lettere al direttore
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Credo che tanti altri come me si stiano chiedendo cosa accadrà ora al Governo dopo alcune dimissioni a seguito del risultato referendario favorevole al No. Se non si è trattato di un vero e proprio terremoto, di un bradisismo almeno sì. E ancora molti si stanno chiedendo cosa farà la premier Meloni, che per prima cosa avrebbe ripensato sull’annuncio a caldo di possibili elezioni anticipate in autunno. Mi pare che il ministro Crosetto abbia dimostrato saggezza nel ribadire che non è affatto il momento, vuoi per la situazione economica e per le guerre in atto. Altrettanto mi sembra pericoloso ipotizzare un rimpasto ampio, che veda coinvolti i ministri Urso, Schillaci e la Calderone, perché in questo caso il presidente Mattarella si vedrebbe costretto ad avviare delle consultazioni e, non esistendo una maggioranza alternativa, sarebbe obbligato a sciogliere le Camere. Ma, conoscendo il suo equilibrio, sarebbe davvero il passaggio estremo. Senza contare che un eventuale rimpasto ampio coinvolgerebbe anche la Lega e Forza Italia, per cui potrebbe esserci il rischio di una fine anticipata della legislatura. E credo sia questo un pericolo che nessuno vorrebbe intestarsi. Penso allora che ci si limiterà a ricoprire le caselle rimaste vuote. Quel che è certo è che il Paese ha bisogno di stabilità e non di scelte traumatiche. La stessa opposizione ha bisogno di tempo per organizzarsi e poter scegliere chi dovrà essere il candidato premier alternativo alla Meloni e la modalità per arrivarci.

Luigi Cavalieri

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