Lettere al direttore

Festa al Carmine. I soliti problemi e tanta rabbia

Scrivo trascorsi alcuni giorni dall’evento anche per smaltire la delusione e l’irritazione provati e per cercare di essere oggettivo nella descrizione degli eventi. Come ogni anno il 25 Aprile arriva e ci ricorda la fortuna e il valore di vivere in una società libera e democratica. Ciò lo dobbiamo a tutti coloro che si sono sacrificati per ottenerla, spesso a prezzo della vita, ai quali rivolgo una volta di più il mio umile e grato pensiero. Da fresco nuovo residente del quartiere Carmine quest’anno ho avuto modo di vivere sulla mia pelle per la prima volta le manifestazioni organizzate nel quartiere per tale ricorrenza. Purtroppo ho potuto constatare come anche in questo caso il Carmine non è riuscito ad uscire dal cliché che ormai questo quartiere porta con sé, ovvero quello di un divertimentificio usa e getta o più precisamente spritzficio a buon mercato, senza regole, e soprattutto senza rispetto per chi vi abita. Proprio così è accaduto nella ricorrenza del 25 Aprile dove una bella e grossa cassa acustica è stata piazzata non saprei da chi, davanti al civico numero 62 di via Battaglie e che dalla mattinata fin quasi a mezzanotte indisturbata ha emesso musica Techno a decibel liberi. Mi sono preso la briga verso le ore 22 di scendere in strada e verificare di persona cosa stesse accadendo e con fatica a causa della fiumana di persone ho raggiunto il luogo del «misfatto». Ho provato a cercare negli immediati dintorni un rappresentante delle forze dell’ordine per chiedere lumi ma non ho trovato nessuno. Con disappunto ho inoltre notato l’enorme quantità di sporcizia e di rifiuti abbandonata per strada che certamente è frutto di maleducazione, ma anche di incapacità a predisporre un adeguato numero di punti di raccolta e smistamento considerando la natura straordinaria dell’evento. Ma che volete, la stessa cosa accade tutti i giovedì notte e nel weekend spesso accompagnandosi a cori e schiamazzi fin quasi le prime luci dell’alba. Come resti di una battaglia, bicchieri di plastica rimangono abbandonati a terra, sui parapetti, sui cofani delle macchine dei residenti, tra i cespugli e le siepi tra via Porta Pile e via Silvio Pellico. Ma dai non lamentiamoci, non si può negare che l’Amministrazione comunale si dimostri invece particolarmente sollecita nel ripulire le sozze strade del quartiere dispiegando mezzi a volontà prima che la parte riposata della città si svegli e possa accorgersi dello schifo lasciato per le strade della loro beneamata città. Eppure il Carmine di giorno è un paradiso! Il contrasto con quanto accade nelle ore serali è davvero forte e incomprensibile, ma ahimè le luci del giorno svelano le cicatrici visibili dello scempio notturno. Come concludere allora questa lettera se non ringraziando ancora una volta di più il 25 Aprile di esistere! In virtù dei valori che ci ha donato potrò esprimere democraticamente il mio disappunto in occasione della prossima tornata elettorale!

Tiziano Zanotelli

Brescia

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