Educare i figli è difficile, ma non esiste alternativa

Lettere al direttore
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Educare i figli è forse uno dei lavori più difficile che ci sia. Io non ne ho e quando mi dicono che non posso capire sono io che (non) capisco come mai certi genitori non sanno educare come si dovrebbe e non aggiungo altro, perché non voglio fare della facile polemica. Oggigiorno ci sono adolescenti che a 15, 16 anni passano serate in discoteche o luoghi adibiti ad esse, tornando a casa alle 3, 4 o 5 del mattino. Questo è follemente sbagliato! I ragazzi/e di queste età non dovrebbero assolutamente poter fare serate di questo tipo, sono troppo giovani e bruciano le tappe e la bellezza che può dare la libertà quando questa si conquista piano piano. I genitori non sanno dire di no. Si nascondono dietro il fatto che poi i loro figli verranno esclusi, dicono che potrebbero creare dei disagi in fase di crescita e che il mondo è cambiato. Tutto vero, ma spetta alla famiglia insegnare dei valori ai propri figli per evitare questo, ma mi pongo una domanda? Che valori si insegnano se si permette a un’adolescente di 15 o 16 anni di andare va svestita in discoteca il venerdì o sabato sera? Che valori sono?! I no vanno dati non perché si è cattivi, i no vanno spiegati da quando i figli sono bambini e non solo quando chiedono di star fuori tutta la notte. Non voglio passare per ipocrita, perbenista o illuso e il genitore che pensa questo è lui stesso la prima causa del problema di crescita del proprio figlio. Non parlo di come e quanto mi sono divertito io da adolescente e così tanti miei coetanei. Non mi piace parlare sempre di regole perché di troppe regole si muore ma mi piace parlare di insegnamento, perché i figli di oggi sono il futuro di domani, perché non essere capaci di insegnare il valore del tempo e di come certe cose devono arrivare nel tempo porta a crescere dei figli in una falsa felicità. Bisogna insegnare ai ragazzi il valore di certi traguardi, la fortuna di essere adolescenti. Molti dei loro sbagli sono le colpe di adulti che non hanno il coraggio di insegnare. Non tutti i genitori sono uguali, certi lo fanno e i figli crescono benissimo lo stesso. Senza pensare alle tragedie che diverse volte accadono e poi si piange, bisognerebbe ricordarsi che dire sempre sì regala una falsa felicità ai propri figli, noi adulti lo sappiamo, loro no, quindi spetta a noi fare la cosa giusta per loro, per regalargli un futuro davvero felice. La felicità dei propri figli è la cosa più importante? Bene, allora impariamo come questa va insegnata!

Andrea Calzi

Caro Andrea, siamo sempre contrari a chi vuole zittire l’altro dicendo che non può parlare: lei può farlo. In questo caso perché se è vero che non ha figli, di certo figlio è stato, dunque ne ha titolo. Premesso ciò, sappiamo quanto sia arduo educare e siamo prudenti nell’accusare gli attuali genitori. Ci limitiamo dunque a condividere ciò che abbiamo a nostra volta, da figli, imparato: si educa con l’esempio, mai a parole. E l’amore, il voler bene, è l’unica cosa che conta. (g. bar.)

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