In riferimento alla lettera pubblicata il 26 aprile dal titolo «Addio a Posta1. Un vero peccato io l’utilizzavo», Poste Italiane precisa che la Legge di Bilancio ha disposto la cessazione dell’inclusione della posta prioritaria nel perimetro del Servizio Postale Universale. La decisione del legislatore è maturata al termine di un percorso che ha incluso anche un’analisi di mercato, condotta da Agcom, dalla quale è emerso che le esigenze della clientela sono sempre meno rivolte alla celerità delle spedizioni e sempre più all’affidabilità delle stesse. Pur non avendo più l’obbligo di fornire tale servizio a decorrere dall’1 maggio 2026, Poste Italiane ha deciso di non dismettere completamente questa modalità, continuando a offrire un’ampia gamma di soluzioni nazionali e internazionali alternative, descritte su www.poste.it.
Poste Italiane Media Relations
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