Contro l’Anedonia leggere più libri e stare nella natura
La Dopamina gioca un ruolo determinante in quello che comunemente chiamiamo «sistema di ricompensa». Essa, come una scintilla, accende il nostro desiderio di ricevere una ricompensa o di provare qualche sorta di appagamento attraverso molteplici forme di «intrattenimento» considerate più o meno lecite e più o meno etiche: droghe, cibo spazzatura, social media o gioco d’azzardo per menzionarne alcune. Questa premessa non vuole essere una lezione di neuro scienze, ma ci permette di aprire un tema molto attuale: l’equilibrio sempre più raro tra la soddisfazione e l’insoddisfazione. Un equilibrio che dipende in parte dal nostro stesso cervello che cerca di non sovraccaricare questi cosiddetti Ricettori D2, ma che d’altro canto è anche figlio del nostro libero arbitrio e libero pensiero. Ti sei mai chiesto per quale ragione dopo un po’ le attività normali, come fare una passeggiata, avere del tempo libero o condurre una conversazione, non ti bastano più per provare piacere? Gli scienziati la chiamano «Anedonia». In parole semplici è l’incapacità temporanea di provare piacere a causa di un «sovraccarico» del nostro cervello. Il risultato di questi sovraccarichi? Col tempo, possono portarci verso cicli di dipendenza e insoddisfazione. Quindi che si può fare? Non menzionerò le cose da ridurre o accantonare anche solo temporaneamente, ma piuttosto citerò le cose che possono ricalibrarci: lettura di libri cartacei, meditazione, passeggiate nella natura, analisi introspettiva del proprio senso di gratitudine e riconoscenza verso il prossimo o verso la vita in generale. Interessante non è vero? E il libero arbitrio che c’entra? Beh è piuttosto evidente che senza la nostra volontà sarà sempre più difficile riprendere il controllo delle nostre vite. Identificare e ridurre i super stimoli (scrolling infinito nel social media, cibo processato e pornografia per citarne alcuni) può portare a nuovi equilibri. Migliore capacità di concentrazione e buon umore sono i primi risultati riscontrabili. Sarà come salire su un altalena dove il nostro cervello potrà riequilibrare piacere e dolore dando un senso migliore alla nostra vita.
Giuliano Floreancigh
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