Che brutta cosa il medico che visita senza un sorriso

Lettere al direttore
Lettere al direttore
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Invio una delle probabilmente numerose e certamente indifferenti lettere che denunciano la scarsa educazione di alcuni medici condotti verso i pazienti. Sappiamo che la loro attività è ormai perlopiù ridotta a compilare ricette ed impegnative e forse questo è offensivo verso la loro preparazione medica ma non credo sia colpa del paziente. Mi è capitato qualche giorno fa di avere bisogno di un paio di ricette. Una decina di minuti, poco più, dal medico che mi ritrovo ad avere a causa di sostituzioni varie. Non ha mai alzato lo sguardo, non ha sorriso, penso di essere un fantasma di passaggio per quel signore. Sintesi: l'ho trovato squallido.

Lettera firmata

Carissima, l’altro giorno i preti, quest’oggi i medici. E noi nel mezzo, ripetendo la medesima raccomandazione: non facciamo di tutta l’erba un fascio. Quel medico che non ha mai alzato lo sguardo fa un torto prima di tutto a se stesso, poiché manca il centro della sua professione, ch’è appunto il prendersi cura. Per fortuna, a fronte di quel comportamento, molti altri sono l’opposto. Ed è per questo che siamo accaniti sostenitori della possibilità di scelta del medico da parte dei cittadini. Che «pazienti» debbono essere nei confronti della malattia, non di chi dovrebbe debellarla. E il medico dovrebbe essere «di fiducia» e non soltanto «di base». (g. bar.)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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