Apprezzamenti intollerabili per noi donne
Ho deciso di scrivere al Vostro giornale nonostante nei temi di italiano non prendessi più di 6.5. Sono ora una studentessa che ogni mattina si reca a Milano in università come tanti altri pendolari. Questa volta non voglio parlare delle condizioni dei treni e delle solite critiche nei loro confronti ma di come, durante il viaggio verso la metropoli, una ragazza possa sentirsi a disagio a causa degli inopportuni apprezzamenti subiti.
Mi domando come certa gente possa permettersi di mandare baci a una ragazza che non conosce e che non è neppure abbigliata in modo provocante, soprattutto quando fa freddo. Imbacuccata tra sciarpa e berretta mi sento dire «come sei carina» e mi verrebbe voglia di rispondergli male ma non posso farlo perché ho paura di una loro reazione. Non è giusto che le donne debbano sempre e solo subire, soprattutto nella giornata dedicata alla violenza su di loro.
Se io non sono in grado di reagire a un commento mi immagino le donne che si trovano in situazioni peggiori. Non è corretto che alcuni uomini, se così si possono definire, aprano bocca senza pensare che la donna a cui si fanno apprezzamenti, è anch'essa un individuo capace di intendere e volere e non un oggetto pronto per essere usato e a loro disposizione.
So che questa situazione non cambierà, spero solo di riuscire a mantenere la calma fino alla laurea, perché querelare qualcuno che non ha neppure il permesso di soggiorno, lo trovo un po' complicato. Grazie per l'opportunità che lasciate ai lettori di esprimere il loro pensiero.
Lettera firmata
SUL TRENO Apprezzamenti intollerabili per noi donne nHo deciso di scrivere al Vostro giornale nonostante nei temi di italiano non prendessi più di 6.5. Sono ora una studentessa che ogni mattina si reca a Milano in università come tanti altri pendolari. Questa volta non voglio parlare delle condizioni dei treni e delle solite critiche nei loro confronti ma di come, durante il viaggio verso la metropoli, una ragazza possa sentirsi a disagio a causa degli inopportuni apprezzamenti subiti. Mi domando come certa gente possa permettersi di mandare baci a una ragazza che non conosce e che non è neppure abbigliata in modo provocante, soprattutto quando fa freddo. Imbacuccata tra sciarpa e berretta mi sento dire «come sei carina» e mi verrebbe voglia di rispondergli male ma non posso farlo perché ho paura di una loro reazione. Non è giusto che le donne debbano sempre e solo subire, soprattutto nella giornata dedicata alla violenza su di loro. Se io non sono in grado di reagire a un commento mi immagino le donne che si trovano in situazioni peggiori. Non è corretto che alcuni uomini, se così si possono definire, aprano bocca senza pensare che la donna a cui si fanno apprezzamenti, è anch'essa un individuo capace di intendere e volere e non un oggetto pronto per essere usato e a loro disposizione. So che questa situazione non cambierà, spero solo di riuscire a mantenere la calma fino alla laurea, perché querelare qualcuno che non ha neppure il permesso di soggiorno, lo trovo un po' complicato. Grazie per l'opportunità che lasciate ai lettori di esprimere il loro pensiero.
Lettera firmata
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