Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Lettere al Direttore

Admo, la vita e la speranza in una risposta

Redazione Web

Lettere al direttore
18 dic 2013, 14:00
Ognuno di noi pensa che svegliandosi un giorno la sua vita cambierà e di molto, così è accaduto alla nostra famiglia, un giorno, il 13 settembre del 1989 ore 12 la nostra vita ha subito un cambiamento non proprio piacevole. Un esame del sangue, analizzato da un’amica di famiglia fece scoprire una malattia che per molti è ancora devastante, «Leucemia Mialoide Acuta», 20% di possibilità di vita. Mentre i medici mi parlavano mi sentivo come se un treno mi fosse passato sopra, piangevo e non riuscivo a capire perché proprio a noi, ma perché non doveva succedere ad un altro? Con il senno di poi queste cose le razionalizzi. Ma per fortuna ho razionalizzato subito dopo che i nostri cari debbono vivere una vita, lunga o corta che sia di qualità e non di quantità, ciò mi ha dato la spinta nel dare fiducia e serenità anche a mio figlio che, nonostante le chemioterapie non ha mai perso il sorriso e la speranza, è questo il modo di stare vicino alle persone ammalate, dare loro gioia, speranza e voglia di farcela, il sorriso e la voglia di vivere sono una medicina che fa sì che le cure siano più efficaci. Allora scoprimmo molto su questa malattia che sembra devastante ma che si può guarire per alcuni tipi solo con le chemioterapie e per altri tipi con il trapianto di midollo osseo. Nel 1990 molti genitori che avevano i figli con la leucemia hanno fondato Admo, Associazione donatori midollo osseo, con lo scopo di informare la popolazione che di leucemia si può guarire, mio figlio ce l’ha fatta, trovando il midollo osseo compatibile. Purtroppo non si trova sempre in famiglia, anche perché la compatibilità è tra fratelli, ma visto le nostre famiglie per maggioranza mono-figli, non c’è possibilità, allora si è scoperto che si può trovare anche fuori dalla famiglia ma, se in famiglia la compatibilità è del 25% cioè 1 su 4, extra familiare la compatibilità è molto rara cioè 1 a 100.000 pertanto bisogna che tantissime persone diano la loro disponibilità nel poter salvare una vita. Donare il midollo osseo, che non ha nulla a che vedere con il midollo spinale, ormai è molto poco invasiva, si fanno delle punture sotto cute per 4 o 5 giorni e poi ci si stende su un lettino, un ago in un braccio dove viene preso il sangue, un ago nell’altro braccio dove viene ridato il sangue prelevato al quale sono state tolte solo le cellule staminali che interessano, dopo 4 ore è tutto finito e si va a casa con una gioia nel cuore che ci accompagnerà per tutta la nostra vita!!! Ogni persona che ha tra i 18 e 40 anni dovrebbe informarsi e dare la sua disponibilità nell’aiutare chi rischia di perdere la sua vita solo perché non esiste una medicina che lo possa salvare ma ognuno di noi ha un fratello compatibile nel mondo che se si ammala o se ci ammalassimo noi ci potrebbe salvare la vita, vi sembra poco? Io spero sempre che ogni persona possa godere della gioia di cui godo ancora io ogni giorno quando vedo il sorriso di mio figlio, l’unico mio figlio, che è guarito, che ha vinto, grazie al trapianto di midollo osseo, quella che è considerata una malattia che non da speranza. La speranza siamo solo noi, ognuno di noi ha la medicina che può salvare una vita, tra noi bresciani già più di 100 persone che tutti i giorni vanno a lavorare, si divertono, vanno al cinema, magari sono anche nostri amici hanno salvato la vita di altri 100 ex ammalati di leucemia, non sono degli eroi ma solo persone che hanno capito che se tutti fossimo un po’ più disponibili anche se capitasse a noi riusciremmo a guarire. Io Sandra, ora coordinatore di Admo Brescia sono a disposizione di chiunque abbia voglia di ascoltarmi ed aiutarci a salvare le circa 6.000 persone che ogni anno in Italia muoiono solo perché non trovano il loro fratello compatibile. E per finire un grazie a tutti coloro che in questi anni ci hanno dato una mano non solo economica ma diventando potenziali donatori, grazie bresciani e grazie di cuore al Brescia 1911 che ogni anno ci porta parecchi potenziali donatori e ci sostiene economicamente. Grazie di cuore a tutti. Sandra Baiguera Brescia

Articoli in Lettere al direttore

Lista articoli