Politiche 2022, le parole più ricorrenti nei programmi elettorali

Parole, parole, parole, soltanto parole. Che, tuttavia, hanno un significato nella redazione dei programmi elettorali per le elezioni politiche del 25 settembre 2022.
Partiamo quindi dalle parole utilizzate nei testi dei principali programmi elettorali, disponibili in rete sui siti dei singoli partiti, per valutare come il tema del lavoro entra nelle proposte dei partiti e delle coalizioni. Certo si tratta solo di parole, ma non è secondario se le «lavoratrici» e i «lavoratori» sono più o meno ricorrenti nei testi disponibili. Proviamo quindi ad analizzare i testi per capire quanto questi termini sono insistiti, considerando, ovviamente, anche l'estensione dei programmi.
Nelle 13 pagine del programma del Movimento Cinque Stelle la parola che ricorre di più è imprese (16 volte, in tutti i suoi significati) mentre lavoratore/i ricorre complessivamente per 10 volte. Ben altra letteratura nelle 58 pagine del programma di Alleanza Verdi-Sinistra Italiana, dove i lavoratori entrano 21 volte, superati tuttavia dagli animali (30).
Nelle 62 pagine del programma di Azione-Italia Viva-Calenda la parola impresa/e è ripetuta 56 volte a fronte delle 22 destinate ai lavoratori. Peraltro se «lavoro» viene ripetuto 94 volte nelle 36 pagine del testo che contengono le proposte del Partito Democratico, a fronte di 15 riferimenti ai lavoratori ne troviamo 39 alle imprese (ma anche ai diritti). Nelle 15 pagine del documento comune del centrodestra, sottoscritto dai leader di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, le due parole che risultano più ripetute sono sostegno, tutela e promozione (13) che precedono Italia, Italy e italiane insieme a imprese (8) mentre i lavoratori entrano solo 3 volte nella narrazione.
Sono solo parole. Ma a contarle tutte, qualcosa ci raccontano.
Lavoro e Pnrr nelle pagine di Azione e Italia Viva
Assertivo e propositivo insieme, il programma di Italia Viva e Azione ha come prima parola ricorrente il lavoro (90 volte). In 62 pagine il terzo polo parla di sistema (72), seguito da servizi (62), imprese (59), formazione (55), settore (54), euro (49), investimenti (46). È quello che cita di più il Pnrr (41 volte), una bandiera del governo Draghi di cui Calenda e Renzi si dichiarano diretti successori («Noi siamo quelli di Draghi» ha detto Renzi qualche giorno fa al termoutilizzatore di Brescia).
Forza Italia vuole riformare un po’ tutto
I cavalli di battaglia di Forza Italia restano gli stessi di sempre, e cioè fisco, burocrazia e giustizia. È per la metà riferita a questi ambiti la parola più ricorrente nel programma di 36 pagine: riforma (33 volte). Ma si parla di riforma anche rispetto al reddito di cittadinanza, all’Isee, alle lauree abilitanti e a una riforma costituzionale sul tema dello sport. Le imprese sono al secondo posto con riduzione (24), seguono fiscale (23), sostegno (20), impianti e incentivi (entrambi 18 volte). La parola lavoro ricorre 16 volte.
Per FdI lavoro, imprese e sostegno a natalità
Sistema, lavoro e imprese sono le parole più frequenti nelle 40 pagine di programma di Fratelli d’Italia (39 e 32). Segue sostegno (23), associato alla natalità e alla famiglia, primo punto del programma di Giorgia Meloni, ma anche economico, ai fragili e ai Comuni. Risorse e riforma sono pari (20), così come promozione e sostentamento (19). Nazione e cittadini (18) sono vicini a stato, sociale, giovani e famiglie (17), altri termini chiave di FdI. Poi sicurezza, nazionale e formazione (15).
Lega tradizionale: lavoro, sicurezza e territorio
Il programma della Lega è il più corposo: 202 pagine dominate dalle parole sistema (192) e lavoro (160). Al terzo e al quarto posto ci sono due termini capisaldi del lessico del partito di Matteo Salvini, cioè nazionale e sicurezza (144), declinate in diversi contesti. Seguono sviluppo (128) e imprese (109). Dei giovani (91) si parla in particolare per l’occupazione, la famiglia e l’istruzione. Sostanziosa la presenza del territorio (83), tradizionalmente baluardo della politica del Carroccio.
Superbonus e transizione dopo le imprese con il M5S
Se vedete tante parole in maiuscolo nella nuvola del Movimento 5 Stelle è perché gran parte del programma è scritto così. Nella brochure da 15 pagine la parola più frequente, un po’ a sorpresa, è imprese (16), seguita da potenziamento, lavoro, legge e misure (tutti 9 volte). Riforma (7) precede lavoratori, crediti e casa (7). Vicini i temi forti del partito di Giuseppe Conte, transizione (ecologica, 6) e superbonus (5). In rilievo la disabilità, con le donne e i giovani in relazione ai temi della violenza e del lavoro.
Per Pd il lavoro è centrale, poi imprese e diritti alla pari
Anche nel programma del Pd il lavoro è la parola più ripetuta (94 volte). Nelle 37 pagine, sociale, imprese e diritti hanno lo stesso peso (39 volte, a cui aggiungere le 27 ricorrenze della parola «diritto», in evidenza nella nuvola). Sempre alla sfera dei diritti è da legare la parola «persone» (24). Segue l’Europa (36), cui sommare le 28 ricorrenze di «europea». Interessante notare la vicinanza di transizione (30), digitale (28) e investimenti (27), così come quella di giovani (24), sostenibile e famiglie (23).
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