Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Italia ed Estero

PONTE MORANDI

Genova, Mattarella:«Accertare la verità e garantire la sicurezza»


Italia ed Estero
18 ago 2018, 14:34

Una funzione partecipata, sentita, commossa: Genova e l'Italia intera hanno salutato oggi 19 delle 42 vittime accertate del crollo del Ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto. Alcune famiglie hanno deciso di dare ai propri cari un saluto privato, rifiutando le esequie pubbliche, chi per riservatezza, chi in aperto scontro con lo Stato.

Ad officiare la celebrazione l'arcivescovo di Genova, il Cardinale Angelo Bagnasco, che ha voluto ringraziare i Vigili del fuoco e quanti hanno operato sul luogo del crollo per la «professionalità generosa», ha detto che Genova «non si arrende: l'anima del suo popolo in questi giorni è attraversata da mille pensieri e sentimenti, ma continuerà a lottare. Come altre volte, noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo». Prima di concludere, chiedendo che Genova non venga lasciata sola, Bagnasco ha voluto lanciato una richiesta collettiva di chiarezza e giustizia sull'accaduto: «Sappiamo che qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire». 

Non solo il rito cristiano: in conclusione un momento di preghiera musulmano, vista la presenza di due vittime non cristiane, che ha accolto il favore e il raccoglimento delle molte persone che si trovavano alla Fiera di Genova, per «una lezione di umanità». come l'ha definita il Presidente della Camera, Roberto Fico.

Presenti tutte le più alte cariche dello stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale ha invocato «un accertamento rigoroso delle responsabilità. Sono momenti di dolore condiviso da tutta l’Italia che dimostra unità in questo stato d’animo. Il Paese unito rende più forte l’accertamento della verità che va perseguita con rigore. Ora - sottolinea – è il momento vicinanza ai familiari, ai feriti ed alle famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni». Molti i rappresentanti dell'esecutivo di Governo: applausi per loro, mentre sono partiti fischi all'indirizzo dei deutati e dei senatori del Pd presenti alla cerimonia.

 

Il presidente Mattarella con i vigili del fuoco bresciani

 

 

 

 

 

 

Articoli in Italia ed Estero

Lista articoli