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Coronavirus, in Italia 153 morti: mai così pochi dall'8 marzo


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16 mag 2020, 18:49
Coronavirus, analisi di laboratorio - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Coronavirus, analisi di laboratorio - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Un quadro luci e ombre. Con una fotografia che viene dal bollettino nazionale che evidenzia un numero mai così basso dall'8 marzo di vittime ufficialmente ricondotte al coronavirus: 153 in tutto per un totale di 31.763.

Purtroppo peggiora rispetto a ieri, di contro, il dato dei contagi certificati dalla Protezione Civile: 875 nelle ultime 24 ore a livello nazionale contro i 789 di ieri. Il totale ad oggi ammonta a 224.760. Resta comunque più elevato il numero delle persone che non risultano più bisognose di assistenza: rispetto a ieri se ne sono aggiunte altre 1.883. 

Un trend che appare speculare in Lombardia: solo (si fa per dire) 39 le croci ricondotte ufficialemente al Covid-19 nelle ultime 24 ore, delle quali 4 nel Bresciano.

Regione Lombardia, i dati del contagio ufficiale aggiornati a sabato 16 maggio - © www.giornaledibrescia.it

Nella nostra regione tuttavia la situazione non è omogenea per quel che riguarda i contagi: su 14.145 tamponi processati nelle ultime 24 ore, sono 399 i pazienti risultati positivi (ieri erano cento di meno: 299), così da far lievitare il totale di quelli attestati dal Servizio sanitario regionale a 84.518.

E la maglia nera su questo fronte è da attribuire proprio al Bresciano: ben 83 i nuovi contagiati, il dato peggiore tra le province a livello regionale. A incidere maggiormente, peraltro - almeno stando ai dati di Ats Brescia e Ats della Montagna - è il dato relativo alla popolazione residente. Il quadro insomma non può essere imputato agli accertamenti relativi a personale sanitario e operatori di Rsa.

Regione Lombardia, il quadro del contagio al 16 maggio provincia per provincia - © www.giornaledibrescia.it

Certo parliamo sempre di dati che costituiscono specchio parziale di una situazione ben più ampia e fluida: se resta fantasma gran parte della popolazione contagiata che non ha avuto accesso alle strutture ospedaliere, va considerata anche l'incertezza che deriva dalle tempistiche disomogenee di elaborazione dei tamponi.

Confortante però risulta anche il quadro relativo ai ricoveri in terapia intensiva, vale a dire quello che fotografa i casi più gravi: a livello nazionale si contano 775 casi Covid-19 nelle terapie intensive (33 meno di ieri). Oltre un terzo del totale nazionale ricade negli ospedali lombardi: 268 i pazienti ancora nelle condizioni più severe, comunque 8 meno di ieri.

Da ultimo i guariti in Lombardia: sono 402 in più rispetto a ieri per un totale di 34.219. Un dato positivo, che sarebbe ancora più confortante se la fotografia garantita da un ricorso più ampio alla diagnostica anche sul territorio fin dalle prime fasi dell'emergenza avesse offerto un quadro più completo della situazione.

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