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IL PERSONAGGIO

Brigitte Macron, l'insegnante diventata premier dame


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8 mag 2017, 08:33

«Non l'ho mai considerato come un alunno...». Brigitte Trogneux, 64 anni, tre figli, sette nipoti (tutti sul palco allestito al Louvre per la festa post-elettorale), ex professoressa di francese, racconta così la sua storia d'amore con Emmanuel Macron, che di anni ne ha 39, conosciuto quando era un suo studente. Da premiere dame, Brigitte ha un imperativo: invertire la tendenza degli ultimi due presidenti, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, che arrivando all'Eliseo si sono separati dalle rispettive compagne.

Madame Macron ha un look da rock-star e 24 primavere più dello sposo, ma i due esibiscono con glamour la loro differenza d'età e hanno trasformato quella che all'epoca era una storia proibita in una favola a lieto fine.

È il 1993: lei insegna francese e latino al liceo Providence di Amiens, nel nord della Francia, è figlia di un famoso produttore di cioccolata del posto, sposata al banchiere André-Louis Auziere e ha 3 figli. Lui un ragazzino sedicenne, serio e intelligente che sta nella stessa classe di Laurence, la seconda figlia di Brigitte. Ed è proprio Laurence a parlare per la prima volta alla madre di «un matto nella mia classe che sa tutto di tutto», senza sapere che parlava di colui che sarebbe diventato, un giorno, il suo patrigno. 

Macron si iscrive al corso di teatro tenuto da Brigitte: ogni venerdì si ritrovano a parlare di opere e letteratura. Nasce così la loro attrazione che diventa poi passione profonda e amore vero. Quando il giovane Emmanuel finisce gli studi e si trasferisce a Parigi promette alla sua insegnante: «Non si sbarazzerà di me. Tornerò e la sposerò». Succederà davvero il 20 ottobre 2007, un anno dopo il divorzio di Brigitte e la scelta di vivere un amore che ha creato scandalo.

Dieci anni dopo, Brigitte è diventata première dame di Francia dopo essersi ricavata un posto fondamentale come compagna politica di Macron: quando lui è diventato ministro dell'Economia sotto il governo Hollande, lei ha lasciato il suo lavoro di insegnante per dedicarsi alla vita pubblica del marito. Lo ha incoraggiato quando ha deciso di creare «En Marche!» e presentarsi alle elezioni. È una sorta di coach supervisore: lo consiglia, lo corregge, lo aiuta nei discorsi. Semplicemente c'è. Ha vissuto tutta la campagna con lui fino al momento del trionfo. E lui le sembra eternamente riconoscente e mai stanco di ripeterlo: «Tu sei il filo che continua a legarmi alla vera vita». Amiens, dove si sono sposati e dove la signora Macron ha una villa, è il loro rifugio, dove si ritrovano spesso con la loro numerosa famiglia allargata.

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