Bonetti: «Le famiglie devono avere un sostegno»

Per gli aiuti per le famiglie «c'è un passaggio necessario da fare in Parlamento e il governo ne ha, ovviamente, pieno rispetto. Dobbiamo avere lo sblocco dei 7,5 miliardi: una parte significativa sarà destinata alle famiglie e una parte investita sul potenziamento dei congedi parentali. Appena ci sarà l'ok della Camera, si procederà al decreto in Consiglio dei ministri. Faremo in modo che la misura sia attiva il prima possibile, credo a metà della prossima settimana». Lo dice Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la famiglia. E c'è chi lo chiede anche legato all'emergenza coronavirus.
«Stiamo costruendo le norme in queste ore, insieme ai ministeri competenti, Mef, Lavoro e Pa sui congedi - spiega -. Si tratterà di combinare due capitoli, sostegno economico per le spese di carattere educativo e congedi parentali con l'indicazione a non disincentivare il lavoro femminile. Propongo che ci sia una corresponsabilità per entrambi i genitori, anche nella scelta del congedo parentale. Ci sarà un'attenzione particolare alle famiglie degli operatori sanitari, dei ricercatori, di chi in questo momento è coinvolto nella gestione dell'emergenza».
Se uno dei due genitori «non può cessare l'attività lavorativa, l'altro dovrà essere messo nelle condizioni di prendere questi giorni di congedo parentale». Si possono chiamare voucher baby sitter o bonus, ma stiamo parlando di una cifra da dare alle famiglie per far fronte ai bisogni educativi« e «ci saranno anche altre misure per la famiglia, il nostro partito (Italia Viva, ndr) ha chiesto la sospensione del pagamento dei mutui e, come governo, abbiamo detto che nessun lavoratore dovrà perdere il posto a causa del Coronavirus».
Per quanto riguarda i bonus, secondo il Ministro tutte le famiglie devono avere un sostegno, «a prescindere dal reddito. Poi questa universalità dovrà essere graduata a seconda delle esigenze». Si è anche incrementato «con 5 milioni di euro il fondo che già c'è per l'imprenditoria femminile, dando un pò di respiro sull'accesso al credito», Inoltre il Family act, «è pronto, deve essere discusso in Cdm, sarà una legge di investimento e di volano per tutto il Paese».
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