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Approvato il decreto ristori, ecco le misure previste


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27 ott 2020, 19:26
Conte dopo la firma del decreto Rilancio - Foto Ansa/Palazzo Chigi/Filippo Attili © www.giornaledibrescia.it

Conte dopo la firma del decreto Rilancio - Foto Ansa/Palazzo Chigi/Filippo Attili © www.giornaledibrescia.it

È durato poco meno di un'ora il Consiglio dei ministri nel quale è stato approvato il decreto ristori, il pacchetto di aiuti per le categorie colpite dall'ultimo Dpcm varato per contenere il Covid. 

«Abbiamo appena varato il decreto ristori, che vale complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie» penalizzate dall'ultimo Cdm. Io ho firmato il Dpcm, all'una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c'erano» ha spiegato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Vediamo quali sono.

 

6 settimane cig, stop licenziamenti fino al 31 gennaio
Per tutte le imprese «abbiamo garantito altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, proroghiamo il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio». 

 

Stop contributi per aziende interessate da Dpcm
Per le aziende interessate dal Dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre. 


Rinviate le elezioni comunali in programma novembre
«In considerazione della situazione epidemiologica da Covid-19, per l'anno 2020 le elezioni dei comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell'articolo 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono contestualmente al turno ordinario di elezioni comunali del primo semestre 2021, mediante l'integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale». 

 

Voucher biglietti spettacoli fino al 31 gennaio
Rimborso con voucher anche per gli spettacoli dal vivo previsti dal 24 ottobre e fino a gennaio 2021 e saltati per le nuove restrizioni anti-Covid. Lo prevede la bozza del decreto Ristori che estende le misure già previste durante la prima fase dell'emergenza. La misura vale quindi anche per «i titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre non fruiti» finora e «non fruibili fino al 31 gennaio 2021». 

 

Stop pignoramenti immobili fino al 31 dicembre
Stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell'anno. 

 

Arriva servizio nazionale per contact tracing, anche per caricare codice positivi su app Immuni
Arriva un «servizio nazionale» per il «contact tracing». Sarà un servizio di «risposta telefonica alle persone risultate positive» al Covid «o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali». Gli operatori dovranno anche caricare sulla app Immuni «il codice chiave in presenza di un caso positivo» per «rendere efficace il contact tracing attraverso l'utilizzo dell'App Immuni». I laboratori dovranno comunicare la diagnosi di positività «al Sistema Tessera Sanitaria» che li rende disponibili al servizio nazionale.

 

1.000 euro a stagionali e lavoratori spettacolo 
Nel decreto Ristori «abbiamo previsto un'indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d'opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno». Nel decreto sono previste «due nuove mensilità di Reddito di emergenza» per i «molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate» che «stanno pagando un duro prezzo».


Indennizzi anche a taxi e ncc
«Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attività chiuse o danneggiate dalle ultime misure anti Covid».«Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato ieri in un incontro presso il Mit che l'attività, se pure non sospesa, lo sarà di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del dpcm. Potranno così usufruire di un indennizzo pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell'aprile scorso. Le risorse - conclude - saranno erogate direttamente sui conti correnti. Ringrazio il sottosegretario Salvatore Margiotta che ha incontrato i rappresentanti delle categorie e contribuito a questo risultato».

 

Fondo da 400 milioni a fiere internazionali cancellate
Un fondo da 400 milioni di euro per le fiere internazionali cancellate per la pandemia. Le risorse aggiuntive vanno ad incrementare il cosiddetto «fondo 394 Simest», dedicato ai finanziamenti agevolati.

 

Contributo a fondo perduto: tetto a 150mila euro, non andrà a chi ha già chiuso
Il nuovo contributo a fondo perduto andrà «a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive», senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro. Nel testo si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell'edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro «i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre» o quelli che hanno già cessato l'attività prima di questa data.
L'Agenzia delle entrare riaprirà l'apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019).
Le quote saranno «differenziate per settore economico» individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà «corrisposto dall'Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo».


A novembre 800 euro a precari settore sport
«Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute spa, nel limite massimo di 124 milioni di euro per l'anno 2020, un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche».
Si istituisce, inoltre, il «Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche» nel limite massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020 ed è destinato all'adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche« penalizzate. 


Altri 400 milioni a guide e agenzie di viaggio
Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici.
Altri 100 milioni andranno al Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali: le risorse aggiuntive andranno in particolare al ristoro delle perdite subite dal settore relative alla organizzazione di fiere e congressi.


Un miliardo per cinema, teatri e alberghi
«Ristoro immediato per i teatri e i cinema chiusi dal dpcm della scorsa settimana, 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo, proroga della cassa integrazione e indennità speciali per i settori del turismo: è di oltre in miliardo di euro il pacchetto di misure approvato questa sera per i settori della cultura e del turismo». 
Il ministro della cultura Franceschini, commenta così le norme contenute nel decreto ristori approvato dal Cdm. «Gli aiuti saranno immediati per risarcire chi ha subito le conseguenze di una chiusura repentina in conseguenza dell'ultimo dpcm».


Contributi a fondo perduto aziende agricole
Contributi a fondo perduto ed «esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali» per le aziende del settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura.
La bozza non specifica la cifra stanziata per i contributi a fondo perduto, ma stabilisce che vengano accreditati direttamente sul conto corrente delle imprese che lo abbiano già ricevuto col decreto Rilancio, parametrandolo «ad una percentuale della somma già corrisposta in precedenza, il cui valore era stato determinato sulla base del calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019». La bozza prevede poi «l'esonero dal versamento dei previdenziali e assistenziali dovuti per il mese di novembre della quota a carico dei datori di lavoro», compresi i produttori di vini e di birra. 

 

Credito imposta affitti ottobre, novembre, dicembre
Credito d'imposta al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, per tutte le imprese interessate dalle nuove misure restrittive anti-Covid. Lo prevede la bozza del decreto Ristori, approvato dal Consiglio dei ministri. La misura costa circa 220 milioni.
Previsto anche lo stop alla seconda rata Imu per le stesse categorie, «a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività». Previsto anche un relativo ristoro ai comuni per i mancati incassi di circa 96 milioni. Per i sostituti d'imposta, altra novità, il termine per la presentazione del modello 770 relativo al 2019 slitta al 30 novembre.

 

Fondi a forze polizia e vigili del fuoco per attività Covid
La bozza del dl Ristori stanzia quasi 69 milioni di euro per le forze di polizia, in modo da prolungare, fino al 24 novembre, il «dispositivo di pubblica sicurezza» legato «al contenimento della diffusione del Covid, nonché dello svolgimento dei maggiori compiti comunque connessi all'emergenza epidemiologica». Circa 53 milioni serviranno a pagare «le indennità di ordine pubblico del personale delle Forze di polizia e degli altri oneri connessi all'impiego del personale delle polizie locali» e circa 15 milioni «per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze di polizia». Circa un milione servirà a garantire «la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco», con «il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario».

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