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Zoe uccisa: difesa Manna, chiederemo la perizia psichiatrica

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TORINO, 16 FEB - "Come difesa chiederemo la perizia psichiatria e cercheremo di farne disporre una tecnica sulla ricostruzione dei fatti". Lo fa sapere l'avvocato Rocco Giuseppe Iorianni, legale con la collega Patrizia Gambino, di Alex Manna, 19 anni, in carcere dal 7 febbraio per la morte a Nizza Monferrato (Asti) della 17enne Zoe Trinchero. Alla richiesta di verità di Maria Angela Auddino, mamma di Zoe, indirettamente Iorianni risponde sottolineando come vada cercata e risolta proprio con le perizie. "Anche la dichiarazione autoaccusatoria va riscontrata. In quel momento Alex era capace di intendere e volere? La sua percezione era corretta rispetto a quanto riferito e ha un riscontro oggettivo-scientifico? I primi accertamenti peritali non hanno fatto emergere dolo diretto. Al momento, abbiamo poche certezze e sono a favore della preterintenzionalità". Secondo il legale sono da sentire anche agli amici di Alex e di Zoe, riascoltandoli nuovamente tutti. Così come, secondo l'avvocato, non sarebbe da sottovalutare la posizione di Alex sia durante la caduta del corpo di Zoe nel Rio Nizza, sia al ritrovamento. "'L'ho lasciata cadere', ha detto Alex. Ma dov'era quando il corpo è caduto e dove quando è stato trovato? Com'era in origine?": secondo Iorianni ci sono elementi che emergono e rendono la posizione di Alex "diversa e affievolita. Zoe quando è finita nel rio era viva e questo fa la differenza". Iorianni ritiene inoltre fondamentale fare chiarezza anche sulle iniziali accuse da parte di Manna su una presunta aggressione da parte di un ragazzo di colore. "Siamo sicuri sia partita solo da Alex? O anche da altri? Mi auguro si faccia veramente piena luce sulla vicenda per il bene di tutti. Ci sono più famiglie coinvolte e anestetizzate dal dolore".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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