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Wck ribadisce, 'colpiti auto per auto', ministro Israele,'falso'

epaselect epa11255114 A destroyed car of the NGO World Central Kitchen (WCK) sits along Al Rashid road, between Deir Al Balah and Khan Younis in the southern Gaza Strip, 02 April 2024. NGO World Central Kitchen (WCK) confirmed in a statement on 02 April that seven of its members were killed in an Israeli strike, when a missile hit their convoy in Deir al Balah while they were on their way from Rafah to Gaza City to receive fresh aid delivered by the Open Arms vessel. The victims were confirmed to be from Australia, Poland, United Kingdom, a dual citizen of the U.S. and Canada, and Palestine. The World Central Kitchen announced it has suspended its activities in the region. EPA/MOHAMMED SABER
epaselect epa11255114 A destroyed car of the NGO World Central Kitchen (WCK) sits along Al Rashid road, between Deir Al Balah and Khan Younis in the southern Gaza Strip, 02 April 2024. NGO World Central Kitchen (WCK) confirmed in a statement on 02 April that seven of its members were killed in an Israeli strike, when a missile hit their convoy in Deir al Balah while they were on their way from Rafah to Gaza City to receive fresh aid delivered by the Open Arms vessel. The victims were confirmed to be from Australia, Poland, United Kingdom, a dual citizen of the U.S. and Canada, and Palestine. The World Central Kitchen announced it has suspended its activities in the region. EPA/MOHAMMED SABER
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ROMA, 04 APR - Botta e risposta sulla strage degli operatori di World Central Kitchen a Gaza fra il capo dell'Ong, José Andrés, che ribadisce in un'intervista alla Reuters che il drone israeliano ha colpito "auto per auto", e il ministro israeliano Nir Barkat, che risponde sulla Bbc: "Sciocchezze". In un'intervista in video alla Reuters, riportata dal sito dell'agenzia e descritta come "molto emotiva", Andrés ribadisce anche il concetto che Israele conosceva i movimenti della sua associazione umanitaria: "Non si è trattato di una situazione sfortunata, tipo 'oops! Ho sganciato la bomba nel punto sbagliato'", ha detto. "Era un convoglio molto ben segnalato, con contrassegni sui tettucci delle auto: un logo colorato del quale siamo ovviamente molto fieri. Era molto chiaro chi eravamo e cosa facevamo". "Anche se non fossimo stati coordinati con l'Idf, nessun Paese democratico e nessun militare può bersagliare civili e operatori umanitari", ha detto ancora il capo di Wck alla Reuters. Da parte sua il ministro dell'Economia israeliano Barkat alla Bbc ha reiterato le scuse già presentate dal premier Benyamin Netanyahu e dal capo di stato maggiore Herzi Halevi, dicendosi "terribilmente dispiaciuto" per la morte dei sette operatori umanitari, aggiungendo però che "purtroppo, in guerra capita anche il fuoco amico" e che "saranno prese misure per evitare che un episodio del genere possa ripetersi". Ma riguardo all'affermazione sulla presa di mira delle auto "una per una", Barkat ha risposto: "Scusate, ma questa è una sciocchezza. Col dovuto rispetto, non esiste al mondo che Israele prenda deliberatamente a bersaglio gente che viene per portare aiuto".

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