TORINO, 11 MAG - Un incubo durato quasi dieci anni, consumato tra le mura domestiche e alimentato dalla vulnerabilità della vittima, si è concluso all'alba del 5 maggio con l'arresto di un quarantenne astigiano. Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Asti hanno arrestato l'uomo, ora rinchiuso nel carcere 'Lorusso e Cutugno' di Torino su ordinanza del Gip. Le accuse nei suoi confronti sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali dolose plurime e ripetuti episodi di violenza sessuale, commessi dal 2017. La vittima, una donna cinquantenne invalida al 100%, che in passato ha sporto alcune denunce, poi ritirate per paura di ritorsioni. Numerosi sono stati gli accessi della donna al pronto soccorso per aggressioni fisiche e verbali, che l'avevano spinta a tentare anche gesti anticonservativi. Nell'autunno scorso, grazie a una sinergia tra servizi sanitari, psichiatrici, sociali e uffici inquirenti, è partita un'inchiesta che ha ricostruito anni di abusi attraverso l'analisi di referti medici e l'ascolto protetto di testimoni e della stessa parte offesa. Pochi giorni fa, l'ultimo atto di violenza ha costretto la Questura a collocare d'urgenza vittima in una struttura protetta, ma l'indagato ha continuato a minacciarla. Nell'interrogatorio di garanzia il quarantenne ha ammesso solo parzialmente le proprie responsabilità. Il giudice ha confermato l'arresto per il rischio di reiterazione del reato.
Violenze sulla compagna invalida, arrestato quarantenne ad Asti
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