Violenze in cortei a Torino, misure anche per militanti di Askatasuna

Secondo gli inquirenti, ci sarebbe la regia del centro sociale Askatasuna di Torino dietro le violenze di piazza contestate ai 13 antagonisti destinatari questa mattina di misure cautelari e accusati, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e rapina. Tra gli indagati figurano infatti volti noti del centro sociale dell'Autonomia, sgomberato lo scorso 18 dicembre. Le misure cautelari richieste erano state 18, mentre gli indagati complessivi per i fatti avvenuti durante manifestazioni e cortei di piazza tra novembre e dicembre 2024 sono alcune decine. Il più giovane dei destinatari dei provvedimenti notificati questa mattina dalla Digos, guidata dalla dirigente Rita Fabretti, ha 20 anni, il più anziano 30. Dalle indagini, coordinate dalla procura di Torino, viene contestato anche il reato di rapina: durante un'irruzione nella stazione ferroviaria di Porta Susa, a un agente della Digos che stava documentando i fatti sarebbe stato sottratto il telefono cellulare, poi gettato a terra.
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