Italia e Estero

Violentata in zona movida a Milano, due arresti

MILANO, 09 MAG - E' stata avvicinata con un pretesto "Hai una sigaretta?". Dopo l'approccio la ragazza sarà trascinata con la forza da uno sconosciuto e violentata sotto gli occhi degli amici: amici che saranno aggrediti mentre tentavano di difenderla. E' successo l'8 aprile nella zona della movida milanese e come riportato da "IL Giorno", "Il Corriere della Sera" e "La Repubblica", dopo le indagini della Polizia, due fratelli ucraini di 17 e 21 anni residenti a Cinisello Balsamo sono stati arrestati il minorenne, autore materiale dell'abuso, portato nel carcere minorile Beccaria, mentre il maggiorenne è in carcere a Monza. La ragazza e un amico erano usciti da una notissima discoteca di corso Como; con loro c'è un altro ragazzo e si sono fermati a comperare un pacchetto di sigarette a un distributore automatico di largo La Foppa, in zona Moscova. È in quel momento che sono arrivati i due che prima hanno chiesto una sigaretta e poi offerto droga ai tre ottenendo un "no" come risposta. Uno dei due ha afferrato il braccio della ragazza e costretta a seguirlo su una panchina coperta da fioriere. "Mi vuole stuprare" ha gridato la ragazza agli amici. L'altro li ha ostacolati ma un amico è riuscito comunque a raggiungerla e a interrompere l'azione dell'aggressore. Questo ha reagito con calci e pugni e provocandogli una lesione all'osso della caviglia. Poi io due amici sono stati rapinati di vari oggetti. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso quasi interamente la scena e i dati delle descrizioni sono inseriti nel sistema Sari (il software per il riconoscimento facciale). Nell'album fotografico, la vittima e gli amici riconoscono i fratelli, entrambi con precedenti. Il minorenne è stato indagato per lesioni, atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e furto. Il maggiorenne ha una denuncia per maltrattamenti nei confronti della madre, un divieto di avvicinamento alla compagna per stalking e un'incursione in un negozio per baciare una commessa contro la sua volontà. Per il gip, anche lui deve rispondere di violenza sessuale, in concorso morale con il diciassettenne.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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