Italia e Estero

Villa storica davanti all'isola di Tavolara venduta a 10 milioni di euro

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PORTO SAN PAOLO, 25 MAR - È una delle dimore storiche più iconiche della costa gallurese: fatta costruire alla fine degli anni Sessanta a Porto San Paolo, Villa Joy, di proprietà per cinquant'anni dell'imprenditore Peppino Leone, figura di rilievo nel panorama imprenditoriale italiano e internazionale, il cui nome era un omaggio al figlio Joy, è ora ufficialmente passata di mano. La dimora è stata al centro di una delle più recenti operazioni immobiliari di alto profilo in Sardegna, durata quasi un anno con numerose negoziazioni e che ha superato i 10 milioni di euro. L'acquirente è la società Tavolara Bay, che fa capo alla holding immobiliare brasiliana Jhsf Capital, con sede a San Paolo, guidata dall'immobiliarista José Auriemo Neto. Nonostante una carriera costruita sul palcoscenico internazionale, Peppino Leone ha sempre mantenuto un legame fortissimo con l'isola e in particolare con Porto San Paolo, dove Villa Joy ha rappresentato un punto di riferimento personale e familiare. La particolarità della villa è la sua piscina di acqua salata, costruita negli anni '60 su scogli naturali. Era stato Leone a portare la corrente elettrica dalla strada provinciale fino alla sua proprietà. Dalla tenuta si accede direttamente a due delle più belle spiagge di Porto San Paolo, che si affacciano direttamente su Tavolara: Punta La Greca. Sul mercato per almeno 10 anni, quando aveva attirato le attenzioni delle principali agenzie immobiliari italiane, ha rappresentato un riferimento per tutta la comunità di Porto San Paolo. Davanti alla villa hanno ormeggiato negli anni gli yacht di Steven Spielberg, Bill Gates e dei grandi magnati che da Porto Cervo si spostavano per approdare davanti a Tavolara. "Negli ultimi anni la proprietà era stata messa sul mercato e Peppino Leone si era affidato a noi per gestire la vendita - spiega Lino Mura, titolare dell'agenzia immobiliare Brilas -. È stato così costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha seguito l'intero iter della trattativa, affrontando anche alcune questioni giudiziarie legate alla villa, tra cui un procedimento per irregolarità urbanistiche e un altro connesso a un evento internazionale ospitato nella proprietà. Entrambi i contenziosi sono stati risolti positivamente". Villa Joy non è stata mai oggetto di locazione, fatta eccezione per l'evento del matrimonio di un principe arabo che, nel 2023, finì agli onori delle cronache quando venne montato un mega gazebo da 50 metri a pochi passi dalla battigia. La struttura finì sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Tempio Pausania che aprì un fascicolo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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