Italia e Estero

Ucciso e fatto a pezzi, verso affidamento figlia a nonni materni

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TRIESTE, 03 APR - Il Tribunale per i Minorenni di Trieste ha emesso, nei giorni scorsi, un nuovo provvedimento sulla piccola figlia di Mailyn Castro Monsalvo e Alessandro Venier, l'uomo di Gemona (Udine) ucciso e fatto a pezzi dalla madre Lorena e dalla stessa compagna Castro Monsalvo. Secondo l'avvocato di quest'ultima, Katia Ariis, l'ultimo atto giudiziario confermerebbe l'assenza di criticità sull'idoneità dei nonni materni, residenti in Colombia, a prendersi cura della bambina, che ha compiuto di recente un anno di vita. In attesa del loro arrivo in Italia, è prevista comunque una intensificazione dei contatti tra la minorenne e i nonni, già formalmente rappresentati dall'avvocato Michela Pavan del foro di Udine. Finora nulla sembra ostare all'affidamento ai parenti materni, i quali hanno espresso fin dall'inizio la volontà di occuparsi della crescita della nipotina, nonostante la distanza geografica. Il provvedimento apre quindi la strada a una gestione familiare che mira a garantire stabilità e continuità affettiva alla piccola che dallo scorso agosto è ospite di una struttura protetta individuata dai Servizi sociali del Comune di Gemona.

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