Sarà un incidente probatorio a stabilire che cosa è accaduto lo scorso 23 maggio alla funivia del Mottarone. Il gip Elena Ceriotti, a cui è passato il fascicolo dopo che il presidente del Tribunale Luigi Montefusco l'ha tolto al giudice Donatella Banci Buonamici, ha accolto la richiesta della difesa di Gabriele Tadini, il caposervizio dell'impianto unico agli arresti domiciliari. Le parti sono state convocate per l'8 luglio per il conferimento dell'incarico peritale. Dopo la scarcerazione dei tre indagati, un'altra decisione contraria alla linea della Procura di Verbania, che si era opposta all'incidente probatorio preferendo la strada dell'accertamento unico irripetibile.
Non è così per il giudice Ceriotti che, accogliendo la richiesta, ha nominato come perito Antonio De Luca, professore di Tecnica delle costruzioni all'Università Federico II di Napoli. La decisione a 48 ore dall'avvio degli accertamenti tecnici irripetibili su computer, hard disk, cellulari e registratori per cui lunedì mattina si presenteranno in procura, a Verbania, gli avvocati di tutte le parti coinvolte, tra cui c'è anche il Codacons. A tre settimane dal crollo della cabina della funivia, intanto, non si placano le polemiche per la sostituzione del gip. Un «fatto gravissimo, che non trova certo giustificazione in implausibili formalismi burocratici», sostiene in una nota la Giunta dell'Unione delle Camere Penali, che ha proclamato l'astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 24 e 25 giugno e ha indetto per la giornata del 25 giugno una manifestazione nazionale in Roma. Sul caso il Csm ha aperto una pratica.



