Italia e Estero

Tajani, sul fine vita competenza sia nazionale

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, intervistato dai giornalisti durante l’incontro presso l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi e dell’Accordo di Revisione del Concordato, Roma, 13 febbraio 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, intervistato dai giornalisti durante l’incontro presso l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi e dell’Accordo di Revisione del Concordato, Roma, 13 febbraio 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
AA

ROMA, 14 FEB - Sul fine vita "la posizione di Forza Italia è chiara: non può esserci una competenza regionale, deve esserci una competenza nazionale. C'è un dibattito in Parlamento e il Parlamento è sovrano, bisogna ben distinguere tra il suicidio assistito e l'accanimento terapeutico. Siamo tutti contrari all'accanimento terapeutico, il suicidio assistito non è che mi convinca molto. Sono però assolutamente convinto che nessun debba accanirsi e far soffrire di più una persona. Lo dico anche per esperienza diretta: quando ho dovuto decidere per mia madre, io ho deciso 'no' all'accanimento terapeutico, non c'erano più speranze di poterla salvare". L'ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine dell'Assemblea nazionale degli eletti azzurri negli enti locali, in corso a Montecitorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti