Siti sessisti, ipotesi stretta su server e provider

La Polizia ha arrestato un medico torinese di 40 anni indagato per produzione di contenuti multimediali realizzati mediante sfruttamento di minori e detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico scaricato in rete. Le contestazioni dell'Autorità Giudiziaria arrivano al termine di una indagine, durata più di 2 anni, curata dal Cncpo (Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, che ha ricostruito le azioni compiute dell'indagato nell'arco di ben 12 anni all'interno delle comunità pedofile attive nel Dark Web, ambienti in cui l'arrestato era particolarmente attivo. E' anche emerso che il quarantenne aveva stretto legami con altre persone interessate allo scambio di materiale pedopornografico, oltre che nel Darkweb, anche in ambienti di chat peer to peer. Tra i contatti del medico c'era anche un sacerdote della provincia di Brescia, arrestato dagli investigatori della Polizia Postale lo scorso maggio, con il quale aveva ideato la creazione di un gruppo a sfondo pedopornografico esclusivamente italiano. 2 agosrto 2025. ANSA/Polizia + UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY + NPK
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ROMA, 29 AGO - Una stretta su server e provider con possibili limitazioni su chi fornisce i servizi digitali. Su questo stanno lavorano fonti che indagano sui casi di siti e forum sessisti. L'intento è colpire chi fornisce questi servizi limitandone le attività per evitare nuovi episodi di furto di foto inserite poi in contesti sessisti e offensivi. Il monitoraggio di server e provider è comunque sempre attivo.
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