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Servizio con 'figlio Hamas' narratore, la Bbc si scusa

epa11515101 The company's logo at the entrance of the Britich Broadcasting Company BBC's headquarters in London, Britain, 01 August 2024. British Culture Secretary Lisa Nandy is to meet with BBC boss Tim Davie to discuss the fall out of the Huw Edwards indecent child images case. EPA/ANDY RAIN
epa11515101 The company's logo at the entrance of the Britich Broadcasting Company BBC's headquarters in London, Britain, 01 August 2024. British Culture Secretary Lisa Nandy is to meet with BBC boss Tim Davie to discuss the fall out of the Huw Edwards indecent child images case. EPA/ANDY RAIN
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ROMA, 28 FEB - La Bbc si è scusata ed ha ammesso "errori inaccettabili" nella realizzazione di un recente controverso documentario sulla vita dei bambini a Gaza, nel quale compariva in veste di voce narrante un bambino identificato poi come il figlio di un "viceministro" di Hamas: lo riporta la stessa emittente pubblica britannica sul suo sito. Il documentario, intitolato 'Gaza: How to Survive a War Zone', è stato ritirato da iPlayer la settimana scorsa, dopo che è emerso che il suo narratore tredicenne era il figlio del viceministro dell'agricoltura del gruppo terroristico. La Bbc ha affermato che non era stata informata dalla società produttrice del documentario, la Hoyo Films, di questo legame di parentela ed ha aggiunto di "non avere in programma di trasmettere di nuovo il programma nella sua forma attuale o di offrirlo di nuovo su iPlayer". "Durante il processo di produzione, la società di produzione indipendente è stata interrogata per iscritto più volte dalla Bbc su eventuali potenziali collegamenti che il bambino e la sua famiglia avrebbero potuto avere con Hamas - ha detto un portavoce -. Dopo la trasmissione (del documentario), hanno ammesso di sapere che il padre del ragazzo era un vice ministro dell'Agricoltura nel governo di Hamas; hanno anche ammesso di non aver mai detto questo fatto alla Bbc. È stata quindi una mancanza della Bbc stessa di non aver scoperto quel legame e di aver trasmesso il documentario". L'emittente ha affermato inoltre di aver ricevuto rassicurazioni dalla Hoyo Films che non sono stati effettuati pagamenti ad Hamas o ai suoi affiliati, sottolineando comunque che sta cercando ulteriori garanzie e intraprenderà un "controllo completo" delle spese. Da parte sua, la Hoyo Films ha affermato che sta "collaborando pienamente" con la Bbc per "aiutare a capire dove sono stati commessi errori". Nella dichiarazione, il portavoce ha affermato che sia la società di produzione sia la stessa emittente hanno commesso errori "inaccettabili" e che la Bbc "si assume la piena responsabilità per essi e per l'impatto che hanno avuto sulla reputazione della società". Questa settimana, la leader dell'opposizione conservatrice Kemi Badenoch aveva sollecitato "un'inchiesta indipendente" su possibili "collusioni con Hamas", arrivando a mettere in discussione la credibilità giornalistica della Bbc e il futuro versamento del canone.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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