Italia e Estero

Scuola, lavoro e diritti, Snals-Confsal apre domani il congresso

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ROMA, 17 MAR - Prende l'avvio domani a Roma all'hotel Sheraton il XIII Congresso Nazionale dello Snals-Confsal, un appuntamento di particolare rilievo che quest'anno coincide con il 50mo anniversario della fondazione del sindacato (1976-2026). La giornata di domani vedrà, tra le altre cose, l'elezione del segretario generale, della segreteria generale e della direzione nazionale, oltre alla relazione del segretario Snals-Confsal Elvira Serafini. Il 19 sarà la volta di ministri e sindacati, che prenderanno la parola sul palco per tutta la giornata. Venerdì gli adempimenti finali, con l'llustrazione e approvazione delle tesi congressuali e della mozione. "Viviamo un tempo complesso, in cui l'istruzione rischia di essere travolta da riforme frammentarie e da una crescente perdita di riconoscimento sociale. Il nostro Congresso vuole rimettere al centro chi ogni giorno tiene in piedi la scuola italiana, con professionalità, dedizione e senso dello Stato", sottolinea la segretaria generale, Elvira Serafini la quale spiega poi che lo Snals punta a dare più dignità al lavoro del personale di Scuola, Università, Ricerca e Afam attraverso lo stanziamento di risorse adeguate come pure occorre superare l'abbattimento del precariato "cronico". Tra i temi più attesi c'è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Le trattative hanno preso avvio l'11 marzo presso l'Aran. Serafini annuncia una linea sindacale ferma e coerente: "difendere il potere d'acquisto, valorizzare le competenze, rilanciare la contrattazione come strumento di equità: questi sono i nostri obiettivi. La scuola non può essere trattata come un costo, ma come un investimento strategico". Il Congresso affronterà anche i nodi strutturali che attraversano il sistema formativo italiano. Tra questi, oltre alla precarietà cronica, l'impatto dell'intelligenza artificiale, che apre opportunità ma anche interrogativi etici e professionali; l'autonomia differenziata, con il rischio di ampliare divari territoriali già profondi; la governance del sistema, spesso segnata da sovrapposizioni normative e da una distribuzione disomogenea delle responsabilità; le risorse, ancora insufficienti per sostenere innovazione, sicurezza e qualità dell'offerta formativa; la dignità del lavoro educativo. L'appuntamento non sarà soltanto un momento di confronto interno, ma vuole essere, per gli organizzatori, un laboratorio politico e culturale. L'obiettivo è delineare una strategia che guardi oltre l'emergenza, capace di restituire alla scuola un ruolo propulsivo nello sviluppo del Paese. Autonomia, responsabilità, coesione: sono le parole chiave che guideranno i lavori congressuali e che, nelle intenzioni del sindacato, dovranno orientare anche le scelte del legislatore nei prossimi anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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