Italia e Estero

Sangiuliano denuncia Report, archiviata indagine su Ranucci

AA

ROMA, 10 APR - Il tribunale di Roma ha archiviato l'indagine che vedeva coinvolti, per l'accusa di interferenze illecite, i giornalisti di Report, Sigfrido Ranucci e Luca Bertazzoni. Il procedimento era nato dopo una denuncia presentata dall'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e dalla moglie Federica Corsini, giornalista del Tg2, alla luce di un audio con un dialogo tra i due, mandato in onda dalla trasmissione di Rai Tre nell'ambito della vicenda dell'imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Nella denuncia si chiedeva ai pm di accertare chi avesse consegnato a Report "le registrazioni illecitamente carpite e ancor più illecitamente consegnate". Nell'ordinanza di archiviazione il gip Rosa Maria De Lellis scrive che i pm "in ordine al profilo delittuoso dell'interferenza illecita inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l'archiviazione, fornendo una incisiva motivazione alla quale, per la correttezza dell'analisi dei fatti di causa, si ritiene di aderire, ritenuta assorbente l'assenza dell'elemento soggettivo del reato". Una decisione a cui si erano opposti i denunciati che avevano sollecitato "al fine di dimostrare l'elemento psicologico della citata fattispecie criminosa" anche l'ascolto del "Direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l'acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento". Il gip ritiene "che la vicenda illustrata e documentata dai denuncianti attraverso l'opposizione, vada dichiarata inammissibile, con conseguente accoglimento dell'archiviazione formulata dai pm, che nel merito si condivide in ogni sua parte". Per il magistrato "non vi è alcun elemento per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo in cui avveniva la conversazione privata, intercorsa tra i coniugi Sangiuliano e Corsini, mandata in onda, in minima parte, nella puntata dell'8 dicembre del 2024". Siamo in presenza, per il tribunale di Roma, di una "condotta espressione del diritto di cronaca, rispettosa dei canoni di veridicità della notizia riportata, della continenza espositiva e dell'interesse pubblico".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...