«Chi l’ha detto che in questa campagna elettorale non si parla di lavoro? In tutte le occasioni, in tutti i mercati a tutti i gazebo, la gente vuole parlare di lavoro». Roberto Rossini candidato per il centrosinistra all’uninominale alla Camera nel collegio della città affronta il tema indicando alcune delle linee di azione che dovrebbero essere messe in campo per affrontare il problema.
Si parte con il tema del salario minimo che secondo Rossini va introdotto ma deve essere agganciato alla contrattazione collettiva «Ci sono contratti fermi al 2015 da 4/6 euro all’ora. Il salario minimo è la misura necessaria per far crescere tutte le retribuzioni, non solo quelle che sono al di sotto di quel valore». Una misura che correrà parallela al reddito di cittadinanza che secondo Rossini va riformato soprattutto nelle parte delle politiche attive del lavoro («per cui non basta di certo una legislatura»).




